La manifestazione
Differenziata in calo, è polemica
Eva Bonini (Sel) bacchetta l’amministrazione Cinelli: «Ignorante»
MAGLIANO. La provincia di Grosseto cade a picco sulla raccolta differenziata (nemmeno 29% quando da tre anni per legge dovrebbe essere almeno al 65%) e Magliano, in passato comune tra i più virtuosi della Toscana, non fa eccezione. Il Comune, in passato un modello virtuoso con tassi di differenziata sul 70%, dale 2013 al 2014 lascia sul campo 4 punti percentuali nella raccolta differenzia (dati Arrr di qualche giorno fa).
E così l’opposizione maglianese Viva Magliano Viva capitananta da Eva Bonini (Sel) bacchetta l’amministrazione di centrodestra del sindaco Diego Cinelli. «Mi disorienta – dice Bonini – il brutto risultato del mio comune, fiore all’occhiello dell’intera provincia fin quando era amministrato dalla sinistra, che ha visto crollare la propria raccolta differenziata dal 70,29 al 66,59% a causa della fallimentare gestione politico amministrativa della giunta di destra di Cinelli. Avevamo avvisato il sindaco già nel consiglio comunale del 30 luglio durante l'approvazione del Piano finanziario di gestione dei rifiuti urbani e delle tariffe dei rifiuti per il 2015, ma nulla è servito».
Sindaco e giunta, dice Bonini, «come al solito non hanno replicato confermando la loro ignoranza sul tema. I dati di oggi purtroppo lo dimostrano e a farne le spese saranno i cittadini di Magliano».
Bonini non nasconde il cattivo risultato segnato in tutta la provincia (amministrazione Pd) e lo imputa alla «politica fallimentare sui rifiuti della Regione Toscana che – dice Bonini – dovrebbe riflettere sui madornali errori e sulle scelte ambigue», in particolare quella «di incentrare tutta la politica dei rifiuti sugli inceneritori, aumentandone nel numero e operando per garantire loro i rifiuti indifferenziati necessari al loro funzionamento. Lo sanno anche i sassi che la scelta dell’incenerimento non è compatibile con quello della differenziata, il sistema misto è costoso e conviene solo a chi ne trae profitti, non certamente ai cittadini. Qualche amministratore e molti elettori lo hanno capito e hanno anche compreso che la barzelletta della tutela dei lavoratori è servita fino ad ora solo a garantirsi il consenso elettorale. Se si fosse avuto a cuore i posti di lavoro e la tutela della salute di tutti i cittadini la scelta della differenziata spinta sarebbe stata la sola possibile».
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