Finanza
Beni comuni, via libera alle proposte
Il Comune pubblica l’avviso rivolto ai privati che vogliono curare e sistemare spazi pubblici. Ecco come fare domanda
GROSSETO. Sistemare un’aiuola, tagliare l’erba nello spazio di verde pubblico davanti casa, riverniciare la staccionata lungo la strada, spazzare il marciapiede o strappare un angolo degradato e farne un giardino aperto al pubblico. Lo spazio urbano è un bene di tutti e da oggi tutti possono prendersene cura a Grosseto.
Il Comune ha pubblicato l’avviso che permette a tutti i cittadini di presentare proposte di collaborazione con l’amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani. Singoli soggetti, associazioni, cittadini riuniti anche in formazioni di natura imprenditoriale o a vocazione sociale possono, da oggi, inviare al Comune la loro proposta di collaborazione descrivendo ciò che intendono fare, la durata e le forme di sostegno necessarie o utili a realizzare l’attività (se la cura è occasionale, costante e continuativa oppure è una gestione condivisa o una rigenerazione).
L’opportunità di diventare “cittadini attivi” arriva grazie al Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani approvato il 12 ottobre.
«Questo è l’ultimo atto del progetto» spiega l’assessora alle Politiche sociali Antonella Goretti, che ha iniziato a lavorare a questa proposta la scorsa primavera, poi condivisa da tutta la giunta e a cui ha lavorato anche la commissione Affari sociali. «I cittadini possono presentare i loro progetti sui prestampati che abbiamo messo a disposizione – prosegue – oppure in carta libera. I progetti verranno valutati dall’ufficio competente in materia, che può essere quello delle politiche sociali, dei lavori pubblici o del patrimonio».
Se il Comune accetta la proposta, si passa alla fase di coprogettazione per dettagliare l’intervento. Un patto di collaborazione siglerà l’accordo.
«È importante precisare che questi saranno interventi a costo zero per il Comune – spiega l’assessora Goretti – Chi si propone dovrà stipulare a sue spese un’assicurazione. L’unico aiuto che può dare il Comune è tipo indiretto. Se, ad esempio, si decide di organizzare un mercatino per vendere oggetti usati e usare il ricavato per acquistare ad esempio vernici per dipingere una staccionata, in quel caso il banchetto non pagherà la Tosap».
Il Comune aiuterà comunque i cittadini a redigere il progetto di intervento e, se necessario, li affiancherà negli interventi. «Ci sarà comunque un controllo da parte del Comune – spiega Goretti – anche se l’attività dei volontari in fondo permetterà di dirottare gli operai di Sistema, la partecipata del Comune che cura gli spazi pubblici, in luoghi meno facili da raggiungere».
D’ora in poi, dunque, non ci si stupisca se si vedono pensionati intenti a potare i fiori nelle rotatorie, mamme e babbi che imbiancano i muri della scuola dei figli, semplici cittadini che raccolgono cartacce nel parco: non avranno segni distintivi o divise, ma saranno armati di tanta buona volontà.
Chi vuole farsi avanti può spedire o consegnare a mano il proprio progetto-proposta all’ufficio Protocollo del Comune, piano terra del municipio, in piazza Duomo 1, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12,30 e il martedì anche dalle 15 alle 17,30, oppure agli uffici dei servizi sociali in via Gramsci 6, aperti il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12,30 e il martedì anche dalle 15 alle 17,30.
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