Il Tirreno

Grosseto

Saltano i faccia a faccia in consiglio comunale

di Alfredo Faetti
Saltano i faccia a faccia in consiglio comunale

A turno o contemporaneamente, maggioranza e opposizioni non si presentano L’ultima seduta valida ha riguardato il caso della trattativa per l’area Molendi

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MASSA MARITTIMA. Ormai ci si può aspettare di tutto in sala Norma Parenti. Possibile che sia indetto un consiglio comunale senza vedere né sindaco né maggioranza, come denuncia Massa Comune, così come è possibile vedere l'assise riunito senza i rappresentati delle minoranze. Che i rapporti tra l'amministrazione di targa Pd e il movimento civico non siano idilliaci è cosa nota, ma mai i problemi tra le due parti si erano manifestati in modo così marcato (se non nelle parole) durante i consigli.

Sulle ultime sei convocazioni, di cui soltanto quella di lunedì sera dichiarata valida, le due parti non si sono mai ritrovate faccia a faccia in sala consiliare: è successo per il consiglio di sole interrogazioni, si è ripetuto durante i giorni scorsi, quando domenica, in prima convocazione, «né Giuntini né i consiglieri di maggioranza si sono presentati», come dice Massa Comune; e poi anche lunedì sera, quando invece assente era l'opposizione. Ma in ogni caso, l'ultima seduta, con i membri della maggioranza e il capogruppo repubblicano Luca Santini presenti, è stata convalidata.

Per lo più si è discusso di atti amministrativi necessari per mandare avanti la macchina del Comune, ma sul finire è venuto fuori (era all'ordine del giorno) uno dei punti più spinosi dell'attualità massetana: la causa Molendi. Il sindaco Marcello Giuntini ha fatto allora un punto della situazione, che alla fine è quella nota: amministrazione e società Porta al Salnitro stanno portando avanti una trattativa per raggiungere una cifra condivisa che la prima dovrà pagare alla seconda come risarcimento per il progetto mai realizzato. La società ha fatto una richiesta milionaria, mentre per il Comune la cifra non raggiunge il mezzo milione. Cifre queste da prendere con le molle, perché in realtà la trattativa, vista proprio la delicatezza dell'argomento, rimane top secret fino alla fine. Già, perché ormai una fine è stata fissata, come ha detto Giuntini durante il consiglio: entro il 23 dicembre le parti dovranno trovare un accordo, altrimenti le rispettive perizie saranno consegnate al giudice del Tar dove la Porta al Salnitro ha presentato un ricorso in ottemperanza; a quel punto, lo scenario più papabile, come ha detto il sindaco, sarà la nomina di un consulente tecnico d'ufficio da parte del tribunale, che vaglierà la vicenda per arrivare ad una cifra precisa, presumibilmente a settembre-ottobre 2016.

«La nostra intenzione comunque è quella di portare avanti la trattativa fino all'ultimo momento possibile» ha detto Giuntini, facendo intendere che l'amministrazione vorrebbe chiudere la partita prima di arrivare davanti al giudice amministrativo.

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