Il Tirreno

Grosseto

Razzia di biciclette Almeno dieci denunce al giorno

di Elisabetta Giorgi
Razzia di biciclette Almeno dieci denunce al giorno

Ladri sempre più scatenati a caccia di veicoli o parti di essi Quotidianamente in fumo ruote, fanali, sellini. E rastrelliere

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GROSSETO. Ormai è una razzia quotidiana di veicoli interi ma anche di componenti come sellini, cestini, fanalini, ruote. O persino “accessori collaterali” come le rastrelliere. Colpi consumati di notte, durante il giorno o in pieno centro, senza più alcun freno e ritegno. A Grosseto si contano almeno dieci denunce al giorno per furti di bici.

Un fenomeno che, se non è certo nuovo in città come altrove, in queste ore parrebbe dilagare e conoscere una particolare impennata, stando anche alle segnalazioni dei derubati. Complice la crisi, con la fame di soldi e di merce facile da piazzare nel mercato nero, i casi paiono davvero intasare le scrivanie delle forze dell’ordine. Difficile fare una stima numerica esatta anche considerando il sommerso di chi non fa denuncia, forse perché rassegnato o non lo ritiene utile. Sta di fatto che bici low cost, di lusso o medio valore spariscono da cortili, rastrelliere e pali della luce in qualsiasi angolo di città, anche in centralissime vie o piazze, a velocità supersoniche. Le bici sono sempre più appetibili ovunque, pure nelle piccole parti da asportare e rivendere separatamente (ruote, sellini, fanalini, cestini e sacche di cuoio). Nella zona di via Oberdan negli ultimi tempi è stato un disastro. Bici legate di notte nelle rastrelliere si sono ritrovate, la mattina dopo, monche di ruote, sellino e fanali. Pochi giorni fa è sparita una rastrelliera intera. Una ragazza che vive e lavora in centro lamenta il furto record, numero 8. Che poi è un furto compiuto in due step.

La settimana scorsa la ciclista ha posteggiato la bici sotto casa in centro (legandola bene a un palo) e quando è scesa dopo 10 minuti l’ha trovata senza pneumatico anteriore. Rubato. «A quel punto - continua - ho posteggiato la bici nel cortile di casa, in attesa di portarla a riparare. Il cortile era protetto da un cancello sempre chiuso. Ho legato bene il veicolo a una ringhiera ma non è bastato: il giorno dopo i ladri sono tornati e hanno completato l’opera, rubando la bici anche senza ruota». Difficile capire se fossero gli stessi: la derubata ha fatto denuncia. E non è l’unica. Che il fenomeno stia sfuggendo dal controllo parrebbe sempre più chiaro anche a chi le biciclette le vende e si vede arrivare - quotidianamente - una fila di malcapitati in negozio che vogliono ricomprare quanto non hanno più. «È vero - conferma Valfrido Migliorini di Tommasini biciclette - Il fenomeno dilaga e noi stessi ne siamo stati vittima». Più d’una volta la sua azienda ha subito dolorose incursioni dei ladri che hanno fatto razzia.

Pochi giorni fa - in zona piazza della Vasca - una famiglia intera è stata ripulita in un colpo solo. Tre bici (di un uomo, della sua compagna e del figlio) erano state legate insieme con una catena robusta, ma non è bastato. I ladri le hanno rubate tutte e tre. E ai malcapitati è toccato fare di nuovo un acquisto multiplo: formato famiglia.

I ladri di bici non hanno particolare ritegno a provarci neppure alla luce del sole, come dimostra l’ultimo episodio accaduto in piazza della Vasca sempre in queste ore: un uomo, un adulto di una sessantina d’anni, stava setacciando tutte le biciclette parcheggiate. «Tastava i lucchetti per capire se tenevano, era chiaro a tutti che voleva rubarle», racconta un testimone - commerciante del posto - corso in Prefettura a segnalare il tutto all’operatore di turno che ha chiamato la Questura. È arrivata una Volante. Subito dopo il tipo si è messo a urinare per le scale delle Poste. Ed è scappato.

La Fiab (associazione italiana Amici della bicicletta onlus) spiega, per voce del presidente Angelo Fedi, che «abbiamo promosso una campagna nazionale che dimostra come il fenomeno sia esteso» (più di 350mila furti all’anno). «Noi chiediamo che venga implementato il servizio rastrelliere perché, per com’è concepito qua da noi, offre un ottimo tipo di aggancio dando la possibilità di chiudere bene il telaio. Tra i consigli pratici: quello di dotarsi di serrature di sicurezza e catene di comprovata funzionalità». Magari non troppo a buon mercato. Risparmiare troppo porta benefici solo ai ladri.

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