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Banca Etruria, ecco chi è che ha perso tutto

Giovanna Mezzana
Una filiale di Banca Etruria (f. d'archivio)
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Una filiale di Banca Etruria (f. d'archivio)

Grosseto, Confconsumatori stila l'identikit dei correntisti rimasti con il cerino in mano: «Erano tutti risparmiatori con profili incompatibili con quei titoli». Come correre ai ripari

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GROSSETO. Per la banca erano clienti buoni perché erano buoni risparmiatori. Tenuto conto del profilo di ciascuno (cosa che una banca deve fare) non era invece un buon investimento quello che a ciascuno di loro è stato proposto. Parliamo di Banca Etruria – del suo tracollo e del suo salvataggio – e di tutti quei piccoli risparmiatori che hanno perso parte o tutti i loro risparmi.

Non ci sono dubbi secondo Confconsumatori: i risparmiatori che hanno acquistato titoli nel 2013 «su sollecitazione degli operatori di Banca Etruria» «avevano profili di rischio basso, medio-basso o medio» e quindi profili «incompatibili con titoli (corporate bond) strutturati come le obbligazioni subordinate di Banca Etruria», che sono quei titoli che hanno causato perdite ai correntisti.

In altre parole: mandereste vostro figlio di dieci anni in giro da solo con un rottweiler adulto al guinzaglio anche se è il cane di famiglia e non dà segni di squilibrio? Che succede se attacca briga con un altro quattrozampe? Non sarebbe un cocker più in linea con l’età e la forza fisica (il profilo) del bambino? Ai risparmiatori che hanno perso il loro denaro e che si sono rivolti allo sportello grossetano di Confconsumatori – 45 per ora sono i casi di chi ha bussato alla porta dell’associazione – è accaduto qualcosa del genere: avevano tra le mani un prodotto senza avere i requisiti per maneggiarlo: «A settembre, quando ormai i titoli erano quasi carta straccia, quasi tutti questi risparmiatori – spiega una nota di Confconsumatori – hanno ricevuto una comunicazione, inviata per lettera semplice datata 30 giugno 2015, con la quale venivano avvisati che il titolo era incompatibile col loro profilo di rischio e invitati a recarsi in filiale». Questi risparmiatori non avevano alcun strumento per difendersi da eventuali turbolenze, per reagire alle prime avvisaglie, per gestire, insomma, il possesso di quelle obbligazioni.

Vediamo come correre ai ripari. Per facilitare una rapida analisi di ogni caso, gli esperti di Confconsumatori consigliano di recarsi allo sportello con i seguenti documenti: contratto amministrazione e custodia titoli sottoscritto prima dell’ordine. Prospetto generale rischi di investimenti consegnato in occasione dell’apertura del dossier titoli. Estratti conto titoli ultimi dieci anni. Ordine d’acquisto titoli. Conferma d’ordine d’acquisto. Prospetto informativo del titolo consegnato al momento dell'acquisto. Questionari mifid. Lettere dalla Banca. È opportuno fissare un appuntamento 0564-410680 o 328-7958074.

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