Attenzione
Arte e passione, così rinasce una parete
Pennellate di quarzo bianco restituiscono alla vita il murale deturpato dai vandali. A firmare il tutto è Auar Factory
ALBINIA. Poche pennellate di quarzo bianco e la scritta Albinia Hardcore che aveva imbrattato il murale che gli artisti orbetellani stanno realizzando nel sottopasso della ciclabile di Albinia è sparita. Nessuno scoraggiamento per l’atto messo in atto da un vandalo ma solo la voglia di andare avanti e mettere la loro firma in una zona di Albinia che è loro intenzione rendere più bella. Oltre al rispetto per il loro lavoro il gruppo di artisti che nei giorni scorsi ha sfidato un vento gelido chiede bevande calde per poter lavorare con ancora più ardore.
Gli artisti che da giorni stanno lavorando per far diventare quella parete un’opera d’arte sono un collettivo di disegnatori orbetellani, Auar Factory.
Il loro nome è dedicato ad un monumento post industriale che è la ex fabbrica di concimi chimici Sitoco di Orbetello. Quella fabbrica li ha ispirati e stimolati. L’Auar Factory è un collettivo di artisti che prima di incontrarsi a un corso di fumetti avevano come unico punto in comune la provenienza geografica. Tutti maremmani. Da qui l’idea di fare un vero e proprio gruppo produttivo, una factory in cui sostenere con i propri disegni anche i disegni degli altri.
Autosussistenza artistica all’ombra di una fabbrica abbandonata.
Tra le file di Auar Factory milita il fumettista Stefano Cardoselli che ha lasciato la sua firma anche sul più famoso muro di Berlino. Anche gli altri membri sono noti sulla scena artistica locale e non solo.
Fra questi il tatuatore Glauco Martellini, il grafico Matteo Valeri, Marco Ciccotti, Andrea Amenta, Filippo Fommei e Matteo Teodori. Alcuni di loro hanno già pubblicato la versione digitale dell’antologia di fumetti dal titolo “Startap” a firma del gruppo.
L’antologia può essere sfogliata virtualmente navigando all'indirizzo http://issuu.com/auarfactory/docs/starup_issue0_3298d213f83741.
Auar Factory prende spunto dalla fabbrica abbandonata sulla laguna, luogo pieno di fascino e fonte di ispirazione e da lì punta a far ripartire una nuova produzione di creatività che possa mettere in contatto la Maremma con il mondo.
Tra le iniziative del gruppo c’è anche quella di arrivare a stampare una nuova antologia e per questo sta promuovendo iniziative di raccolta fondi per pagare le spese di stampa. Per info scrivere alla pagina facebook Auar Factory o alla mail auarfactory@gmail.com.
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