Attenzione
Ancora scintille in casa Pd tra assessore e consigliere
GROSSETO. La volta scorsa furono Saimo Biliotti e Stefania Laurenti. Ieri sono stati Giancarlo Tei e Stefano Rosini. Il Partito democratico non riesce a uscire indenne dal consiglio comunale e per la...
GROSSETO. La volta scorsa furono Saimo Biliotti e Stefania Laurenti. Ieri sono stati Giancarlo Tei e Stefano Rosini. Il Partito democratico non riesce a uscire indenne dal consiglio comunale e per la seconda volta in due settimane i banchi della maggioranza sono il palcoscenico di scontri interni allo schieramento.
Stavolta la discussione è nata quando l’assessore all’Urbanistica ha fatto per prendere la parola per illustrare la variante al piano strutturale. Il suo compagno di partito, Rosini, si è alzato dal suo scranno di consigliere e lo ha preceduto, chiedendo di ritirare la variante, perché non era d’accordo con la previsione «di ridimensionare al 5% la quota di edilizia sociale residenziale».
Apriti cielo. Tei è andato su tutte le furie, accusando il consigliere di «scorrettezza inaudita» per aver presentato l’obiezione in consiglio «senza aver accennato alla cosa nella riunione dei consiglieri di maggioranza», si è appellato «alle responsabilità del partito», ha tacciato Rosini di voler «aprire un conflitto elettorale» e ha pure dato dell’impreparato al consigliere («si riduce solo la percentuale destinata all’housing sociale, per alleggerire i carichi a chi costruisce»). E infine si è scusato.
Per tutta risposta Rosini ha rivendicato con fermezza il diritto a sollevare questioni nel luogo deputato a farlo («perché dobbiamo star qui e non intervenire?») e ha rispedito al mittente le accuse di scorrettezza. (f.f.)
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