Il Tirreno

Grosseto

Arriva il nuovo vescovo e la sua schiettezza conquista tutti

Paolo Mastracca
Arriva il nuovo vescovo e la sua schiettezza conquista tutti

Cattedrale affollata a Pitigliano per l’ingresso della nuova guida della diocesi è il cappuccino Padre Giovanni

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PITIGLIANO. Con la forza della semplicità il nuovo vescovo della diocesi di Pitigliano - Sovana - Orbetello, Giovanni Roncari, ha già conquistato tutti. Il suo modo schietto e diretto di relazionarsi ha impressionato e meravigliato, è piaciuto ai fedeli e ai rappresentanti delle istituzioni.

Ieri, nella giornata che ha celebrato a Pitigliano l’ingresso di Padre Giovanni, primo frate cappuccino nominato vescovo di questa diocesi, il feeling con un territorio a lui finora sconosciuto è scattato subito. Nella cattedrale San Pietro e Paolo di Pitigliano gremita all’inverosimile ha iniziato l’omelia con un semplice “pace e bene a tutti”, poi ha raccontato le sue origini umili e modeste con la familiarità che si usa tra amici. Ha raccontato del padre, prima artigiano e poi operaio in fabbrica, spesso impegnato nei turni di notte per guadagnare di più e mantenere una famiglia con quattro figli ed ecco, «questo sono io», ha concluso.

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A quel punto un bambino ha abbozzato un timido applauso e in chiesa c’è stato qualche secondo di imbarazzo perché non si usa interrompere un’omelia per applaudire; ma quella di ieri era davvero una circostanza speciale e l’applauso anziché spegnersi è cresciuto, forte e deciso, per poi ripetersi addirittura tre volte nel corso dell’omelia.

Ormai il feeling si era creato e se è vero che la gente aveva voglia di abbracciare nuovamente un vescovo dopo otto mesi di “sede vacante”, il vescovo Giovanni ci ha messo il proprio dinamismo per far scattare la scintilla con quello che da ieri pomeriggio è il suo popolo.

Il vescovo uscente Guglielmo Borghetti si è rivolto al successore con un «Benvenuto nella terra di Maremma, ti attendono giorni belli perché qui la gente vuole bene al vescovo». Allora Padre Giovanni ha esclamato: «Sono contento di essere il vostro vescovo e prometto di essere al vostro servizio spirituale».

Prima della celebrazione eucaristica il vescovo Giovanni era stato accolto di fronte al municipio di Pitigliano dai sindaci dei Comuni che compongono la diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello. A parlare a nome di tutti è stato il primo cittadino di Pitigliano Pierluigi Camilli: «Se le diranno che siamo un territorio periferico e marginale non dia ascolto», ha rivendicato Camilli. «Siamo un bel territorio con tante risorse e con bella gente di cui imparerà a conoscere pregi e difetti».

Poi in cattedrale il vescovo Giovanni si è rivolto anche ai sindaci: «Insieme camminiamo, insieme incoraggiamoci, individuiamo quegli elementi per camminare insieme. Non si cammina insieme per forza o per combinazione ma si cammina insieme perché lo vogliamo fare». Parole apprezzate dai sindaci presenti, tutti hanno confermato che il primo approccio è stato buono, l’impressione ottima e ci sono tutti i presupposti per interagire proficuamente con la chiesa. Infine Padre Giovanni ha spronato i cristiani a manifestare la propria fede nel segno della gioia: «Un cristiano con il broncio è poco credibile, sorridiamo insieme!».

 

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