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Raro avvoltoio scappa dal Cerm Appello per recuperarlo

Raro avvoltoio scappa dal Cerm Appello per recuperarlo

SEMPRONIANO. Un esemplare di capovaccaio (Neophron percnopterus), la più piccola tra le specie di avvoltoi europei e, purtroppo, una delle specie di uccelli più minacciate di estinzione in Italia, è...

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SEMPRONIANO. Un esemplare di capovaccaio (Neophron percnopterus), la più piccola tra le specie di avvoltoi europei e, purtroppo, una delle specie di uccelli più minacciate di estinzione in Italia, è scappato dal Cerm (Centro rapaci minacciati), struttura nei pressi di Rocchette di Fazio, nel comune di Semproniano, e della Riserva Naturale di Rocconi, che oltre ad avere svolto un ruolo essenziale nella reintroduzione in Maremma del nibbio reale si occupa della riproduzione in cattività del capovaccaio.

L’uccello, di nome Willy, ha due anni e si trovava nella sua voliera quando, nella notte tra il 26 e il 27 novembre, sulla zona si è abbattuto un forte vento che ha fatto cadere molte piante e ha distrutto la parete di fondo della voliera dove Willy era ospitato. Willy è scappato e, probabilmente a causa dello stress causato dall'incidente, si è allontanato dalla zona del Cerm.

Il piccolo rapace non si trova da nessuna parte. Non essendo destinato al rilascio, non era ovviamente dotato di radiotrasmettitore.

Willy è nato nel 2013 ma non è statoseguito correttamente dai genitori. Le conseguenti condizioni di allevamento lo hanno reso troppo confidente con l’uomo per poter essere rilasciato in natura (in termini etologici “imprintato”).

L'uccello non è assolutamente un animale pericoloso, nemmeno se dovesse avvicinarsi alle persone (per la situazione di imprinting citata sopra e ben evidenziata dalla foto).

Premesso ciò il Cerm prega chi dovesse eventualmente osservarlo di darne immediata comunicazione telefonando al 339 5462977, in modo da poterlo recuperare.

La foto risale al febbraio scorso e attualmente l'uccello è molto più chiaro e con il becco che sta diventando giallo (il piumaggio degli adulti è bianco e nero). Vista l'importanza di ogni singolo esemplare di una specie così rara in Italia, il Cerm ringrazia fin d'ora chi potrà collaborare al recupero.

I capovaccai e il lavoro del Cerm. Attualmente soltanto una decina di coppie nidificanti nel meridione e in Sicilia. Numerosi dei giovani capovaccai nati nel Cerm sono stati rilasciati in Basilicata, Puglia e Calabria, con una tecnica che dovrebbe garantire, dopo un periodo di permanenza in Africa a seguito della migrazione, il ritorno degli esemplari diventati adulti (a quattro anni) nelle zone di rilascio. Tra gli esemplari rilasciati nel 2015, in agosto, e dotati di trasmettitore satellitare che permette di seguirne gli spostamenti, ci sono Sara, che ha raggiunto il Niger il 21 settembre, e Tobia, che lo ha fatto il 5 ottobre. Altri esemplari non sono rilasciabili, in alcuni casi perché destinati alla riproduzione.

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