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Grosseto

PISTA DI VIA MERCURIO

«Promesse tradite» I Pattinatori non arretrano

«Promesse tradite» I Pattinatori non arretrano

GROSSETO. Il presidente del Circolo Pattinatori Grosseto Alberto Colombini, in passato massimo dirigente del Gorarella Basket, interviene nel dibattito sugli impianti sportivi in città, «senza...

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GROSSETO. Il presidente del Circolo Pattinatori Grosseto Alberto Colombini, in passato massimo dirigente del Gorarella Basket, interviene nel dibattito sugli impianti sportivi in città, «senza nessuna intenzione di fare polemica, ma per dare il mio contributo».

Colombini parte dalla necessità di un palazzetto polifunzionale.

«Sono d'accordo con l’assessore Monaci – sottolinea Colombini – quando dice che non è il momento, ma di questa necessità se ne parla dai tempi della giunta Valentini. Mi ricordo che l'ex sindaco mi prospettò una mezza idea con tanto di location e tipo di impianto modulare, come vanno di moda adesso. Quello di un nuovo palasport da mille posti è un problema che le varie amministrazioni, sia di centrodestra che di centrosinistra, hanno ereditato».

«Tutte le città intorno a noi hanno un palazzetto dignitoso – aggiunge – ma negli ultimi anni è mancata essenzialmente una programmazione. I soldi sempre più esigui nelle casse comunale servono ormai solo per i rattoppi, con interventi straordinari per il restyling, come è successo per lo stadio di calcio è quello di baseball, o per le esigenze del momento. Abbiamo una serie di impianti fatiscenti, costruiti negli anni Ottanta: in via Austria, anche dopo i lavori, continuerà a piovere, come succedeva al tempi della mia esperienza nel basket; in via Lago di Varano servirebbe un intervento radicale, impossibile al momento. Non è un'accusa, ma dal 1996, dopo la costruzione di dodici piste polivalenti sotto l'assessorato di Aldo Tonini, tutti si sono messi alle spalle il problema». «Il far fare sport ai giovani – dice ancora Colombini – è una priorità come le strade, le fogne e i servizi».

Colombini tocca poi il tasto della pista di via Mercurio, che lo vede direttamente coinvolto. «Il Circolo Pattinatori – precisa rispondendo all'assessore Monaci – non ha chiesto di utilizzare l'impianto per l'hockey il 10 settembre scorso, ma nell’aprile 2015. La società organizzò una cena con tutti i dirigenti e manifestò a Paolo Borghi l'intenzione di iscriversi alla serie B a patto che fosse pronto l'impianto. Il vicesindaco dette le più ampie assicurazioni e fu impegnata in solido tutta l'amministrazione comunale. Ad oggi, invece, abbiamo già disputato due gare casalinghe a Castiglione della Pescaia ed abbiamo dovuto spostare al 20 dicembre quella con il Cgc Viareggio, sperando di avere la pista omologata per il 12, in occasione della sfida decisiva con l’Scs Follonica ».

«L’impianto di via Mercurio è bello, con un doppio strato di pavimento che ben si adatta all'hockey – sottolinea il pedel Cp Grosseto 1951 – però bisognava pensare, prima di concludere i lavori di copertura, che la pista serve per l’attività agonistica dell’hockey e del pattinaggio artistico».

Maurizio Caldarelli

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