Gioco
Colonia marina Famiglie di Alberese contro l’assessore
«Toglie per fini politici un servizio prezioso ai nostri bimbi» Ma Goretti replica: «Via un privilegio durato sette anni»
ALBERESE. Prima una raccolta di firme, ora una nota inviata ai giornali dal Comitato Genitori di Alberese e Rispescia. Nel mirino l’assessore alle politiche sociali del Comune di Grosseto, Antonella Goretti. L’oggetto di discussione è un servizio per le famiglie di Alberese, Rispescia e campagne circostanti, che garantisce la colonia marina ai bambini della zona Un’opportunità di svago che negli ultimi sette anni è stato possibile mettere in piedi grazie alla collaborazione tra Comune, Parco della Maremma, associazione degli agriturismo del Parco e, a volte, alcuni sponsor.
Ora l’iniziativa delle colonie marine, ripristinata nel 2009 dopo tanti anni di assenza, risulterebbe a rischio. Per una scelta che nasce prima di tutto da considerazioni economiche. Poco importa l’apprezzamento degli abitanti delle frazioni interessate: mediamente una quarantina di famiglie che in estate scelgono di affidare i propri figli agli educatori. Questi ultimi, selezionati attraverso il Coeso, gestiscono l’aspetto didattico-educativo e portano i ragazzi a Marina di Alberese. «Quest’anno – scrivono i genitori di Alberese e Rispescia - in attesa che il Comune di Grosseto stanzi i fondi necessari a sostenere questa attività di pubblica utilità, l’assessore Goretti ha già dichiarato di voler assegnare le risorse ad altre necessità, dettate da una sua visione, puramente personale e politica. Il solito decisionismo dell’assessore Goretti… Comune di Grosseto, associazione degli agriturismo del Parco ed Ente Parco della Maremma – prosegue la nota – hanno sempre collaborato nella programmazione delle colonie, partendo dall’assunto che quasi tutte le famiglie di Alberese, Rispescia e Ottava zona in estate sono molto impegnate sul fronte agricolo e su quello turistico. Così facendo si educavano i bambini del posto ad apprezzare il proprio mare e la propria comunità».
L’assessore Antonella Goretti, però, non ci sta. «Le cose non stanno così. Chi mi conosce sa che non sono abituata a compromessi politici per quanto riguarda il sociale. Già l’anno passato avevo parlato col sindaco Bonifazi dei soldi extra (circa 25.000 euro) che davamo a Coeso per questo progetto: il mare per i figli delle famiglie di Alberese e Rispescia. Mi ero domandata la ragione per cui non si facesse anche a Roselle, a Batignano o a Braccagni… e perché no a Grosseto. Vado a memoria: portare al mare i ragazzi di Alberese e Rispescia alle famiglie è costato al massimo 180 euro (per i benestanti), agli altri molto meno, con una compartecipazione più che doppia del Comune di Grosseto. Io credo che questo denaro debba essere speso per garantire il mare a chi è realmente non abbiente e magari anche più distante. In quel caso il costo della colonia può essere anche pagato per intero. Ritengo che nel caso di Alberese e Rispescia, nella stragrande maggioranza dei casi, non sussistevano e non sussistono queste condizioni e di conseguenza non mi spiego come per sette anni si sia potuto dare continuità al progetto. Che fosse apprezzato dalle famiglie che vivono in questa zona lo comprendo benissimo...».
Ma la Goretti va oltre: «Il servizio della colonia a Marina di Alberese, nelle modalità in cui è stato erogato, cioè praticamente regalandolo, non è giusto. Inutile girarci intorno. il Comune – attraverso il Coeso – è disposto a organizzare di nuovo il servizio, ma la nostra compartecipazione di spesa sarà zero».(g.b.)
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