Il Tirreno

Grosseto

Via alla realizzazione dell’argine remoto anche a Orbetello

di Ivana Agostini
Via alla realizzazione dell’argine remoto anche a Orbetello

I lavori erano già cominciati nel territorio di Manciano Ora grazie agli espropri l’Albegna sarà messo in sicurezza

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ORBETELLO. Gli espropri per la realizzazione dell'argine remoto arrivano anche nel comune di Orbetello. La realizzazione dell'argine remoto, l'opera da oltre 4 milioni di euro che servirà a mettere in sicurezza il bacino della valle dell'Albegna, ha preso il via la scorsa estate.

I lavori erano iniziati nel comune di Manciano in quanto nel comune di Orbetello era nata la necessità di realizzare una variante urbanistica perché una delle espropriande si era opposta all'esproprio bonario. Questo ha fatto sì che l'argine abbia preso il via nel mancianese la cui amministrazione aveva già fatto la necessaria variante urbanistica. L'amministrazione comunale lagunare tra le altre cose ha sempre sostenuto che non fosse necessaria la variante in quanto le opere idrauliche sarebbero previste nel regolamento urbanistico. Fatto sta che l'opposizione all'esproprio bonario di uno dei proprietari ha reso indispensabile la misura che è stata adottata dal Comune di Orbetello durante il consiglio comunale dello scorso 27 ottobre.

L'opera di sicurezza idraulica ora potrà partire. «Era rimasto in sospeso – spiega Renzo Ricciardi, ingegnere della Provincia – l'ultimo pezzettino dell'argine remoto a Orbetello perché attendevamo la variante. Adesso le procedure sono state completate e noi abbiamo fatto il decreto di occupazione di urgenza già trasmesso ai proprietari». Da precisare, infatti, che le funzioni di autorità espropriante sono svolte dalla Provincia mentre il promotore dell'espropriazione è il Commissario delegato in qualità di soggetto attuatore dell'intervento, che chiede l'espropriazione e ne assume gli oneri economici, mentre il soggetto beneficiario dell'espropriazione è la Regione che diventerà proprietaria dei beni espropriati. «Questa occupazione d'urgenza farà sì che - dice Ricciardi – proseguano i lavori per la costruzione dell'argine remoto anche nel comune di Orbetello».

Questo dovrebbe portare, quindi, a una chiusura dell'opera nel rispetto dei tempi. Rimane al momento però l'incognita del tempo dato che siamo nella stagione invernale e con la pioggia e senza alcune caratteristiche di compattezza della terra usata per fare l'argine remoto, i lavori potrebbero subire uno stop. A questo punto, se i lavori dovessero proseguire anche una eventuale lite con la proprietaria che aveva fatto opposizione non potrà fermare i lavori. Al contempo è già in corso di liquidazione l'80% dell'indennità di esproprio per i proprietari mancianesi che hanno acconsentito in maniera bonaria all'esproprio della loro terra per permettere la costruzione dell'argine. Ai 15 proprietari che hanno ceduto volontariamente i loro terreni la Provincia sta per corrispondere l'anticipo della indennità di esproprio. «Ora - dice Ricciardi – viene corrisposto l'80 per cento della indennità, per la definizione del totale si dovrà aspettare la fine dell'opera e valutare quanto terreno è stato effettivamente occupato».

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