Il Tirreno

Grosseto

Nencini: il 2021 sarà l’anno zero della Maremma

di Giovanna Mezzana
Nencini: il 2021 sarà l’anno zero della Maremma

Il viceministro: con Tirrenica e Due Mari sarete il motore dell’economia toscana. Ecco perché

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GROSSETO. Segnatevi questa data: 2021, cioè tra cinque anni visto che il 2015 è ormai all’ultimo sipario. Ebbene da quel momento l’andamento dell’economia della Maremma diventerà scoppiettante grazie ad una viabilità che non ha mai avuto (siamo della serie: strade, queste sconosciute). Parola di Riccardo Nencini – politico toscano di lungo corso, oggi senatore socialista e, soprattutto, sottosegretario alle Infrastrutture – ospite venerdì 27 novembre 2015, ieri, in casa Cna perché tra gli ospiti di un incontro dedicato al nuovo codice degli appalti, riforma a cui la Camera dei deputati ha dato nulla osta qualche giorno fa, e che potrebbe entrare in vigore entro giugno.

Strade: ultime notizie. Nencini prende la parola dopo Michele Corradino, componente dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione a cui il nuovo codice – secondo gli addetti ai lavori – assegnerebbe un potere più forte e più diffuso. Innanzitutto il senatore socialista aggiorna toscani e maremmani sul capitolo delle infrastrutture viarie. Partiamo dalla Tirrenica: «nessuna nuova, quindi, buona nuova». «Rimane – aggiunge – il nodo di Orbetello» (hai detto niente, verrebbe da esclamare) ma «il cronoprogramma c’è e la tempistica ad ora è rispettata». Passiamo alla Grosseto-Fano: «In queste ore – dettaglia il viceministro –si sta discutendo di tre punti: il passaggio dell’infrastruttura da Arezzo; un piccolo tratto di una decina di chilometri che corre in Umbria; l’attraversamento da Urbania, piccolo comune marchigiano». Se non ci saranno intoppi «Nel 2021 sarà tutto completato – afferma Nencini – E il 2021, visto che stiamo parlando di grandi opere è come dire domani mattina».

Anno zero. Si rivolge alla platea di artigiani e imprenditori ospiti di Cna: «Vi rendete conto cosa avrete nel 2021? Ciò che sta accadendo a Piombino e Livorno (i due patti per lo sviluppo firmati dalle due amministrazioni comunali con il Governo) sposterà l’asse dello sviluppo dell’economia toscana che è sempre stato lungo l’Arno, eccezione fatta per Siena e i suo banchieri. Grazie alla Tirrenica sarete mediani tra due porti strategici, Livorno e Civitavecchia. Con la Grosseto-Fano sarete il punto di partenza dell’unica infrastruttura che in Italia collega due mari». E neppure la Orte -Mestre strapperà il primato alla Maremma «perché non sarà un’autostrada». E in Toscana? «Vi collegherete con la quota di Toscana che assicura il 49% del prodotto interno lordo regionale e cioé Firenze, Prato e Pistoia» aggiunge Nencini. A questo punto perché il 2021 sia domani, come dice il viceministro, bisogna sciogliere (almeno) il nodo Orbetello. E che nodo.

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