Il Tirreno

Grosseto

Imprese, conterà la reputazione

Imprese, conterà la reputazione

È la tutela per le piccole aziende: affidamento della gara in base al “buon nome”

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GROSSETO. A Renzo Alessandri, direttore di Cna Grosseto, chiediamo cosa c’è nel nuovo codice degli appalti che può soddisfare le aspettative delle piccole e medie imprese maremmane.

Tutto ciò che riguarda l’accesso delle Pmi al mondo degli appalti sembra ancora da scrivere: è così?

«Sì. Il nuovo codice contiene novità importanti, principi condivisibili, ma ciò che ci riguarda direttamente verrà inserito nei decreti».

Riccardo Nencini dice che garantirà che un’opera sia conclusa. Questo le sembra utile per la Maremma?

«Nel nostro territorio non ci sono grandi opere incompiute, piuttosto è più frequente, come ovunque, il fenomeno delle varianti in corso d’opera. Se gestite in mala fede snaturano la fisionomia dell’opera e fanno aumentare i costi. Il meccanismo è: chi vince un appalto con un ribasso abnorme recupera la diseconomia con le varianti, ottenendo un profitto fuori controllo».

Le Pmi si aspettano un occhio di riguardo da parte dei Comuni nell’affidamento delle gare. C’è qualche principio nel Codice che tutela la territorialià?

«Sì, è lo spirito dell’offerta economica più vantaggiosa. La Pubblica Amministrazione può assumersi la responsabilità di scegliere un’impresa motivando che sa come lavora e conosce la sua buona reputazione. L’imprenditore però deve metterci la faccia: una cosa è lasciare a metà un edificio a Rho e una cosa è lasciarlo incompiuto a Marina di Grosseto».

Giovanna Mezzana

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