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Chiuso il porticciolo Poccia critica la Giunta

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 Chiuso il porticciolo Poccia critica la Giunta

TALAMONE. «Cosa sarebbe successo se l’ordinanza dell’Ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano sul porto di Talamonefosse arrivata in piena stagione turistica?». La domanda se la pone...

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TALAMONE. «Cosa sarebbe successo se l’ordinanza dell’Ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano sul porto di Talamonefosse arrivata in piena stagione turistica?». La domanda se la pone Ivan Poccia, rappresentante di Patto per il Futuro che sostiene che se l’interdizione alla navigazione di una porzione di porto fosse stata fatta in estate «sarebbe stato l’ennesimo colpo per il settore turistico già messo in ginocchio da quanto successo alla laguna».

Poccia ricorda che già nel 2014 era stata fatta presente «una diminuzione anomala dei fondali in ingresso al porto di Talamone che, se trascurata, avrebbe potuto compromettere l’accesso alle imbarcazioni ormeggiate».

L’esponente della lista sottolinea che, dopo un primo interessamento della Regione Toscana, tutto sia passato nel dimenticatoio. «Se è vero che l’iter per procedere al dragaggio dei fondali non è particolarmente semplice - spiega Poccia - è altrettanto vero che le recenti modifiche alle normative consentono anche di ottenere la procedura d’urgenza (o somma urgenza) in particolari casi. Questa – continua - potrebbe essere un’occasione per riutilizzare i materiali provenienti dal dragaggio per i ripascimenti costieri, ovviamente dopo i dovuti campionamenti».

Per Poccia gli annunciati carotaggi andavano fatti molto tempo fa.

«Speriamo che - conclude l'esponente di Patto per il Futuro - la Regione si attivi al più presto per salvaguardare la prossima stagione estiva, altrimenti sarà un duro colpo per i talamonesi».

Gli esponenti della lista Patto per il Futuro sono anche critici sui lavori pubblici realizzati dalla giunta guidata da Monica Paffetti: «Gli unici interventi fra Orbetello e Orbetello Scalo – sostengono - li ha finanziati la precedente amministrazione».

Per Patto per il Futuro essendo ormai alla vigilia della campagna elettorale «è normale per il sindaco e gli assessori dissidenti snocciolare l’elenco delle cose da fare e di quelle che verranno fatte da qui alla fine del mandato».

La lista di cui fanno parte i membri dell’opposizione ricorda che «Dopo quattro anni e mezzo le uniche cose fatte, la Torre dell'orologio, la ristrutturazione del Baccarini e l’illuminazione della strada degli orti, sono derivate da progetti della precedente amministrazione. Dopo quattro anni e mezzo chiamare lavori “di nuova vita” il taglio dell’erba dentro l’Idroscalo è imbarazzante anche perché la giunta Paffetti ha abbandonato un importante progetto di risanamento di quell’area dove erano previsti un polo scolastico, impianti sportivi e un palco spettacoli».

Ivana Agostini

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