Sicurezza
Una cena per salvare il cavallo Mattia
L'esemplare, ospite di un centro gestito da volontari vicino a Grosseto, ha una grave malattia alle zampe e servono fondi per aiutarlo
GROSSETO. Tutti a cena da Gigi, alle Quattro Strade, nella sera di venerdì 27 novembre alle 20, per raccogliere fondi destinati all’acquisto di cibo e medicinali per il “Country Paradise” e per il suo ultimo ospite, il cavallino Mattia, cresciuto nelle campagne di Grosseto e adesso non più gestibile per una laminite alle zampe anteriori. Mattia arriva al centro attraverso l’Oipa, l’Organizzazione internazionale per la protezione degli animali, che comparteciperà alle spese di cura e mantenimento e all’organizzazione dell’evento di stasera.
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Ma qui i cavalli bisognosi di cure sono ben nove in questo momento: Robin, Pierre, Mister X, Sam, Extragon, Black e altri. Siamo sulla strada dei Laghi e tutti gli animali che si trovano qui hanno una triste caratteristica: provengono da situazioni di disagio, da aree poste sotto sequestro, da comprovate realtà di maltrattamento, abbandono; oppure sono stati sottratti alla macellazione, riabilitati e curati da personale specializzato.
La fattoria si estende su un terreno di 17mila metri quadrati e permette a chiunque di avere un contatto reale con la natura e il mondo animale, in particolare quello dei cavalli, dei cani e dei cosiddetti animali da cortile.
Protagonisti dell’impresa sono Daniela Vignali e Andrea Bianchi, che attraverso la Oikos Onlus celebrano la memoria di Alerio Fabbreschi, lo zio di Daniela. Il Country Paradise - dicevamo - è un centro di recupero e di pensione a tutti gli effetti, in cui gli animali più sfortunati vivono la loro restante esistenza amati dai bambini, seguiti dai volontari, adottabili da chi ha cuore ma non ha spazi.
«La vera novità del nostro centro – spiega Daniela Vignali, la titolare - è che non riceviamo contributi da nessun ente pubblico. Ci basiamo sul volontariato e contiamo sulle tessere e sulle adozioni, che permettono di venire qui e condividere con noi questo sogno, visto che il progetto è rivolto a tutti, in particolare ai bambini che desiderano avere un cavallo o un cane ma, per motivi di spazio e di costi di mantenimento troppo elevati, non possono averlo».
Gli animali, grazie principalmente all’opera meritoria di Daniela, vengono salvati da una fine indecorosa e ingiusta e da condizioni difficilissime.
Per farlo però occorre denaro. Solo per curare Mattia servono 2.000 euro, soldi destinati a lastre e terapie appropriate messe in campo da personale specializzato. Ovviamente un cavallo o un cane possono essere adottati da più persone e ricevere le visite dei “padri”.
«Abbiamo voluto intitolare questo centro alla memoria di Alerio – conclude Daniela - perché ha sempre aiutato i più deboli e creato iniziative importanti per proteggere gli emarginati, proprio come lo sono i nostri animali». Daniela, Andrea, Manola Turin e il veterinario Antonio Ciampelli e gli altri meritano una mano. La spesa è piccola: 15 euro gli adulti, 5 i bambini. Per prenotarsi chiamare Daniela (348 6895895) o Manola (331 3241486).
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