Toscana
«La scuola di Maiano Lavacchio va tolta dal piano alienazioni»
MAGLIANO. Il gruppo di opposizione in consiglio comunale “Viva Magliano viva” torna sulla polemica della vendita, decisa dal Comune, della scuola di Maiano Lavacchio, simbolo della strage...
MAGLIANO. Il gruppo di opposizione in consiglio comunale “Viva Magliano viva” torna sulla polemica della vendita, decisa dal Comune, della scuola di Maiano Lavacchio, simbolo della strage nazifascista del 1944 in cui morirono 11 giovani passati alla storia come i martiri d’Istia.
«La scuolina – spiegano da Viva Magliano viva – rischia adesso di avere un contratto a tempo determinato di due anni per esser salvata. In questo caso non è il jobs act a limitare il tempo dell’opportunità di quell’edificio per una dignitosa riqualificazione finalizzata a diventare uno dei luoghi della memoria antifascista maremmana, ma la scelta del sindaco e della maggioranza».
L’opposizione contesta al sindaco Diego Cinelli di aver deciso che, se in due anni non si trasformerà in un luogo commemorativo sarà venduta a privati.
Per questo fa una proposta: «Il Comune tolga definitivamente dal piano delle alienazioni la scuola di Maiano Lavacchio e diventi protagonista, non solo attraverso un bando destinato ad assegnare ad altri la struttura, del futuro e della memoria di un luogo simbolo della libertà della Maremma, perché tra due anni e un giorno vorremmo comunque avere la possibilità di mantenere la memoria, più tragica ma anche più significativa, del nostro territorio».
La proposta sarà portata in consiglio comunale.
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