Sicurezza
Il gazebo non è stato demolito Dovrà pensarci il Comune
GROSSETO. È scaduto ieri l’ultimatum comunale che imponeva ai titolari della pizzeria Pappagone di demolire entro 10 giorni il gazebo davanti al locale per abusi edilizi contestati dalla polizia...
GROSSETO. È scaduto ieri l’ultimatum comunale che imponeva ai titolari della pizzeria Pappagone di demolire entro 10 giorni il gazebo davanti al locale per abusi edilizi contestati dalla polizia municipale il 3 novembre. Scaduti i termini, il manufatto precario è ancora in piedi suscitando i malumori degli ambulanti del mercato che si dicono “ingabbiati”. Sarà dunque il Comune a demolire, a meno che non sopraggiungano ripensamenti dell’ultima ora.
Enzo Adami, marito della titolare Clara Tittolo, spiega di aver spedito giorni fa «a tutti gli uffici comunali una richiesta di proroga dei termini, necessaria per acquisire tutta la documentazione. Vogliamo chiarire per bene le cose con le carte in mano, prima di decidere cosa fare».
Da una verifica, pare in realtà che la richiesta di proroga sia arrivata al solo ufficio urbanistica, mentre nulla risulta agli uffici delle Attività Produttive, della Tosap o della Municipale. E in ogni caso - richiesta o meno - il Comune non pare intenzionato a concedere alcuna proroga. Ora che sono scaduti i termini sarà l’ente stesso a sobbarcarsi l’onere della demolizione, salvo poi rivalersi sui titolari.
Va giù duro Emanuel Cerciello, assessore alle attività produttive. «Ritengo che non solo gli ambulanti ma anche l’amministrazione siano danneggiati da un manufatto oltretutto realizzato in maniera completamente difforme da com’era stato presentato in Comune. A questo punto, se i titolari non demoliscono, saremo costretti a farlo noi. Ma dati i tempi tecnici che servono, con una delibera di giunta dovremo anche trovare una nuova sistemazione al mercato natalizio che inizia l’8 dicembre». Insomma, una serie di complicazioni a non finire. L’iter della demolizione partirà oggi.
Elisabetta Giorgi
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