Attenzione
«Concorso per il fratello dell’assessore: dimissioni»
L’attacco frontale arriva dalla lista Bene Comune che chiede la testa della Giunta Nell’occhio del ciclone il bando per il tirocinio formativo pubblicato ad agosto
GAVORRANO. Offerta per tirocinio formativo retribuito in Comune a Gavorrano. Requisiti richiesti: età compresa tra i 18 e i 30 anni, residenza o domicilio in provincia di Grosseto, essere neo-laureato in architettura, essere disoccupato, disabilità ai sensi della legge 12 marzo 1999.
Questo prevedeva il bando indetto dall’amministrazione a fine agosto, preso ora di mira dall’opposizione Bene Comune con accuse pesanti. «Mancano solo nome, cognome e indirizzo di chi sarebbe stato il tirocinante – si legge nella nota dell’opposizione - I nostri sospetti sono poi stati fortemente avvalorati dal fatto che, visti i particolari requisiti, solo una persona ha presentato domanda di partecipazione e conseguentemente solo questa persona poteva essere scelta». Ma Bene Comune non ci gira intorno: «Si tratta di Fabrizio Tonini, fratello di quel Daniele Tonini che per il Comune di Gavorrano ricopre la carica di assessore con deleghe al bilancio, attività produttive, turismo, sport e patrimonio». L’opposizione parla di «parentopoli» nel comune minerario, andando ad aprire una polemica che promette tempesta. Di fatto, l’accusa è quella di aver stilato un bando che calza a pennello per il fratello dell’assessore, così da assicurargli il posto. «Tale tirocinio prevede un corrispettivo di 500 euro al mese per 24 mesi, il tutto inserito nel contesto delle modifiche della legge regionale 2002 che stabilisce “l’incentivo all’inserimento lavorativo con contratto a tempo indeterminato presso il medesimo soggetto ospitante delle persone che hanno concluso il periodo di tirocinio”».
Da questa convinzione, l’opposizione attacca l’amministrazione di essere sottoposta a logiche «clientelari» e di aver fatto «un regalo all’assessore». «Fa specie la scarsissima sensibilità di questa amministrazione verso i diversamente abili che non hanno ricevuto una casa popolare e che non hanno potuto usufruire del servizio delle colonie estive, mancanze indegne a cui abbiamo dovuto assistere a causa del malgoverno Iacomelli – continua Bene Comune - mentre si manifesta grande sensibilità se il diversamente abile in questione è il fratello dell’assessore che, inoltre, ricopre la carica di segretario della sezione Pd di Casteani: ormai per questo partito è una pratica nazionale badare a sé stessi invece che all’interesse della collettività». Convinzione che porta l’opposizione a chiedere le dimissioni in massa degli amministratori. «In tempo di crisi e di grave difficoltà per i giovani nel trovare anche una piccola fonte di sostentamento economica, fa rabbia vedere che c’è chi può prendere corsie preferenziali per accedere a un’occupazione».
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