Lutto
Colpo grosso alla Motorizzazione Via con patenti, libretti e targhe
Grosseto, i ladri probabilmente sono entrati quando gli uffici erano ancora aperti e si sono fatti chiudere dentro Prima di scappare hanno lasciato per terra un piede di porco: i rilievi della scientifica dei carabinieri
GROSSETO. Un armadio sdraiato per terra, con le ante spalancate. Calcinacci sul pavimento e un piede di porco pesante quasi venti chili ma nessun segno di effrazione alle porte di ingresso della Motorizzazione civile.
È stato un colpo studiato nei minimi dettagli, quello messo a segno la notte tra martedì e mercoledì nella sede di via Teano. A sparire sono state targhe delle auto, libretti, patenti e moduli per il rinnovo e il rilascio dei documenti. Ma l’inventario non è ancora pronto: lo sarà soltanto tra qualche giorno, quando la direzione dell’ufficio avrà finito di controllare tutta la documentazione avrà quindi le idee più chiare su quello che è scomparso.
Ieri mattina sono stati i dipendenti della struttura ad accorgersi quello che era successo durante la notte: la porta era chiusa, quando sono arrivati, ma i ladri potrebbero essere entrati utilizzando una delle uscite dotate di maniglione antipanico, senza lasciare alcuna traccia del loro passaggio tranne quelle due stanze messe sottosopra. E il piede di porco abbandonato.
La segnalazione è stata fatta subito ai carabinieri della compagnia di Grosseto che sono arrivati alla sede della Motorizzazione civile con i militari della scientifica che avrebbero isolato anche alcune impronte digitali.
Non c’erano soldi nella sede della Motorizzazione. C’erano però targhe di auto, libretti e patenti che sul mercato nero possono anche valere oro.
L’unica traccia “pesante” lasciata da chi ha fatto visita a quegli uffici la notte scorsa è stato quel piede di porco abbandonato in una delle stanze. Forse i malviventi che sono entrati nella sede di via Teano sono stati disturbati da qualcuno o da qualcosa e sono scappati via.
Due le stanze che hanno svaligiato, entrambe sullo stesso piano dello stabile. Gli armadietti che contenevano i documenti sono stati rovesciati per terra, le ante sono state divelte. Al piano terra è stato fatto il danno più grosso: sono andati a colpo sicuro, hanno spaccato una porta, hanno cercato di aprire un armadietto e lo hanno scaraventato in mezzo al corridoio. Ma non sono riuscito a portare via nulla. Le targhe, i documenti e le patenti sono state portate via invece al primo piano della sede della Motorizzazione dove le ante di un armadietto, che aveva una blindatura diversa da quella del contenitore al piano di sotto, si sono aperte sotto i colpi del piede di porco.
Resta il mistero di come i ladri abbiano fatto a entrare dentro la sede di via Teano.
Le porte di accesso e le finestre della Motorizzazione erano tutte integre. Nessun segno di effrazione, nessun vetro spaccato. Niente di niente.
Una delle ipotesi formulate ieri mattina è quella secondo la quale i ladri potrebbero essere entrati nella struttura quando gli uffici erano ancora aperti.
Poi, una volta nascosti, si sarebbero fatti chiudere dentro la Motorizzazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
