Il Tirreno

Grosseto

Tutti pazzi per la musica popolare

Tutti pazzi per la musica popolare

Oggi alla Sala Eden la maratona di canti tradizionali: squadre, cori, danze e tante sorprese

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. È il gran giorno della festa. Anzi del Festival della musica popolare che esonda dalle campagne e dai borghi di montagna e travolge Grosseto con una piena di emozioni, memoria e sentimenti.

Oggi dalle 18 alle 20 e dalle 21,30 alle 23 alla Sala Eden, lo storico locale dove hanno ballato e si sono innamorati migliaia di grossetani, una decina fra i più conosciuti e apprezzati gruppi folkloristici della provincia si ritrovano. Per cantare e per invitare tutti a cantare con loro, non solo i brani e gli stornelli della tradizione maremmana e amiatina, ma anche canzoni che arrivano dal cuore caldo di Napoli e dall’anima del Nordeuropa.

Il Festival è ideato e organizzato dalll’Archivio delle tradizioni popolari della Maremma grossetana, in collaborazione con l’Associazione di promozione culturale, turistica e di ricerca Alcedo e il Circolo Arci Khorakhanè, e con la compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana. L’iniziativa è infatti parte viva della Festa della Toscana 2015, il cui tema viene declinato in questa occasione puntando su lavoro, senso dell’identità e diritti umani.

In realtà quella di oggi è solo la tappa iniziale di un progetto più ampio: un l aboratorio permanente d'incontri con i cori di canto popolare, che si articolerà in altri tre momenti decisivi (17 dicembre 2015, 21 gennaio e 18 febbraio 2016) allo Spazio 72 del Circolo Arci Khorakhanè.

Il lavoro, il senso dell'identità e i diritti umani dalla Toscana dei Lorena a oggi: «La musica popolare – spiega Paolo Nardini, dell’Archivio delle tradizioni popolari – è sempre stata veicolo di idee, di libertà, di solidarietà, di cooperazione. Mette in relazione strati sociali diversi: musicisti e produttori con gli strati popolari, sia nella veste di portatori della tradizione che in quella di fruitori dei ritmi e delle melodie più diffuse. Inoltre la musica popolare mette in connessione le diverse generazioni. Scopo dell'iniziativa è di favorire lo scambio di informazioni e la condivisione di esperienze fra i cori del Grossetano e professionisti della musica popolare. Inoltre, considerando che i temi più diffusi nei testi della musica popolare sono quelli del lavoro, delle rivendicazioni salariali, della libertà e della solidarietà, l’obiettivo è anche quello di sensibilizzare i giovani ai temi della cultura del lavoro, al senso dell’identità sviluppato in maniera critica nella consapevolezza del proprio inserimento nel mondo globalizzato, del diritto di cittadinanza. Tutto questo a partire dai testi delle canzoni, dei rispetti, degli stornelli popolari, della musica folklorica, la cui origine, in Toscana, in buona parte risale all’epoca moderna e fa riferimento diretto o indiretto alle modificazioni sociali, economiche e culturali intervenute nella storia recente, con la formazione, nella coscienza degli intellettuali e delle classi popolari, di idee di identità nazionale, libertà, diritto al lavoro, a una vita dignitosa».

L’ingresso è libero, tutta la città è invitata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini