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Sono i decreti del 1991 e del 2001 a stabilire dove ci si può approvvigionare

Sono i decreti del 1991 e del 2001 a stabilire dove ci si può approvvigionare

Il dottor Maurizio Spagnesi (foto) è il responsabile dell’Unità funzionale Igiene e Sanità pubblica dell’Asl 9, zona Colline Metallifere. E’ stato lui a firmare l’atto che certifica come la Fonte del...

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Il dottor Maurizio Spagnesi (foto) è il responsabile dell’Unità funzionale Igiene e Sanità pubblica dell’Asl 9, zona Colline Metallifere. E’ stato lui a firmare l’atto che certifica come la Fonte del Sambuco, a Roccatederighi, non risulta connessa con gli impianti del Fiora e al tempo stesso non sono state mai attivate procedure di verifica della qualità idro-potabile delle sorgenti che la alimentano, né espresso un giudizio di potabilità. «La normativa di riferimento – spiega - è il Decreto Legislativo 31/2001, sulle acque destinate al consumo umano. Sulle procedure per dichiarare potabile una fonte di approvvigionamento invece si fa riferimento a un decreto del Ministero della Sanità del 1991». Insomma non ci sono margini per tornare indietro e togliere quel cartello. «Bisognerebbe che quell’acqua fosse continuamente monitorata – spiegano dal Comune di Roccastrada – cosa che, pare evidente, non è possibile fare».

Ma non è l’unico caso. Cartelli come quello apposto a margine della fontanina di San Martino, di recente l’Asl 9 ha disposto di metterli i diversi altri punti di attingimento non controllati e non collegati con le condotte del Fiora. (g.b.)

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