Il Tirreno

Grosseto

Pugni e schiaffi tra le mura di casa Prese per i capelli e lasciate sole

di Francesca Gori
Pugni e schiaffi tra le mura di casa Prese per i capelli e lasciate sole

Tanti i casi che finiscono davanti al giudice: spesso la gelosia ossessiva scatena la violenza Le denunce scattano dopo mesi di vessazioni e offese, disposto il giudizio per quattro uomini

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GROSSETO. Giulia non ha mai sentito il peso delle mani dell’ex marito addosso. Ma anche Giulia (il nome è di fantasia), si è dovuta rivolgere alla Procura e denunciare tutto quello che ha vissuto un anno intero tra le mura di casa, e poi, una volta che lui se n’era andato, anche fuori. Giulia è una delle tante donne il cui volto si incrocia in tribunale dove arrivano storie come la sua. O storie dove le trame si intrecciano non solo con le minacce e le parole ma anche con gli schiaffi o con i pugni. Giulia ha denunciato l’ex marito perché l’ha minacciata più volte, l’ha offesa e lo ha fatto davanti al loro figlio piccolo. E quando la rabbia dell’uomo diventava cieca, Giulia ha dovuto anche vederlo picchiare sua madre. Una volta fuori casa, però, lui ha scelto di non contribuire nemmeno per mantenere suo figlio. Per questo il giudice per l’udienza preliminare Marco Bilisari ha rinviato a giudizio un uomo di 43 anni originario di Palermo.

Parolacce, gelosia, follia. Schiaffi e anche un pugno all’addome. La storia della moglie di un uomo di Manciano è uguale a tante altre storie che si trovano in tribunale. Anche in questo caso, il giudice non ha potuto fare altro che rinviare a giudizio il marito violento.

Stessa sorte è toccata a un uomo di origini romene di 44 anni. Anche lui è stato rinviato a giudizio per aver reso la vita della moglie un inferno. Tante volte infatti l’aveva minacciata in maniera molto grave, le aveva detto che l’avrebbe uccisa. E spesso, quando la lite prendeva una piega peggiore dalle urla, dalle offese e dalle minacce, la donna era stata picchiata. La tirava per i capelli, la picchiava con pugni in tutto il corpo. L’ultima volta che l’aveva minacciata di botte, dopo averla presa per i capelli l’aveva anche gettata per terre e aveva continuato a pestarla, prendendola a pugni.

Donne prese per il collo. Donne che si sono viste lanciare contro oggetti, soprammobili. Che hanno vissuto per mesi e mesi in balìa di uomini che anziché dare loro amore hanno fatto solo del male. Altri due uomini, un gavorranese di 28 anni e un massetano di 39 anni si troveranno presto davanti al giudice. Entrambi sono stati rinviati a giudizio per aver maltrattato le loro compagne, per averle picchiate, per averle fatte vivere una vita che non era quella che avevano sognato quando avevano deciso di fidarsi di loro.

Storie tutte diverse e tutte uguali, quelle delle quali si sono occupati i giudici in queste settimane. Storie al centro delle quali ci sono donne che nella loro vita hanno conosciuto la violenza e la paura.

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