Il Tirreno

Grosseto

Nessuna penalizzazione per il Sant’Andrea

Il capogruppo Pd Marras incontra i cittadini e le istituzioni per parlare della riforma della sanità

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MASSA MARITTIMA. L’aspetto più sentito è stato sollevato quasi subito, ad apertura dell’incontro. «I Patti Territoriali saranno rispettati» ha detto il capogruppo Pd in Regione Leonardo Marras. E a Massa Marittima era questa la conferma che più si aspettava da Firenze.

La discussione sulla riforma della legge sanitaria lunedì sera ha fatto tappa nella Città del Balestro, dove il tema è sempre caldo, viste le voci che aleggiano sempre sul presidio cittadino del Sant’Andrea. Ma i dubbi adesso sono rivolti verso quella parte della legge che vorrebbe uno stravolgimento dei dipartimenti territoriali, allargando i confini e cambiano le figure di riferimento in gioco: una riforma che dà qualche motivo di preoccupazione, come ha detto il sindaco massetano Marcello Giuntini: «non vorrei che così si andasse a penalizzare le periferie con meno densità di popolazione, speriamo che nella legge ci siano dei passaggi tranquillizzanti in questo senso». È stato un incontro vivace, con diversi protagonisti e un po’ di pubblico, organizzato dal Pd per discutere della riforma regionale della sanità oggi al vaglio della commissione. Presenti, oltre al sindaco e al capogruppo, sia gli esponenti del partito provinciale, dal segretario Marco Simiani al dirigente con delega Luigi Bellumori, sia quelli locali, con il segretario dell’Unione Comunale Piero Boccuni. Presente anche il presidente della Società della Salute Colline Metallifere Giacomo Termine e anche queste realtà sono state oggetto di discussione: alcuni massetani infatti hanno fatto notare come oggi ormai le Sds abbiano in mano soltanto le funzioni legate al sociale e alla non autosufficienza, mentre prima rivestivano un ruolo più marcato e radicato sul territorio di competenza: in questo senso, è stato fatto presente come un ritorno a quel sistema non sarebbe poi tanto male, soprattutto in una zona montana come quella delle Colline Metallifere. Una discussione ampia, insomma, su cui ha tirato le somme Bellumori. «La parola chiave di tutto questo percorso – dice l’esponente Pd - è e resta l’alleanza tra tutti gli attori della sanità: cittadini, associazioni di volontariato, professionisti, operatori del settore, amministratori e politici; un’alleanza basata sulla condivisione dei percorsi, sulla comunicazione efficiente, ma soprattutto su un comune intento, vale a dire quello di produrre la migliore sanità possibile per la Toscana del terzo millennio».

Bellumori parla anche delle trasformazioni che questa legge apporterà, che nelle speranze della Regione dovrebbe muovere i primi passi dal nuovo anno: «dovremmo andare verso un sistema che preveda un livello assistenziale di Ambito che possa dare risposte omogenee e diffuse, in linea con uno standard regionale medio – spiega - Ogni ambito dovrebbe poter contare su un proprio Presidio e su un proprio distretto». (a.f.)

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