Proteste
«Meno sprechi e più servizi»
I democratici di Follonica chiedono il mantenimento dei piccoli ospedali
FOLLONICA. Sì allo snellimento della burocrazia, no ai doppioni, serve poi migliorare i servizi al cittadino.
Il Pd follonichese dice la sua sulla riforma sanitaria proposta dalla Regione Toscana. «Come partito abbiamo avuto la possibilità di individuare alcuni punti per noi fondamentali rispetto a questa riforma – dicono da via Portogallo - l'obiettivo di snellire la struttura burocratica e i doppioni è senz'altro un bene, perché permetterà di economizzare e minimizzare gli sprechi, ma è assolutamente indispensabile mettere al centro della riforma un miglioramento dei servizi al cittadino».
I punti cardine su cui basare i cambiamenti secondo il Pd sono: che la figura centrale della sanità del territorio rimanga il medico di base e che la Casa della salute abbia un ambulatorio di medicina generale aperto dalle 8 alle 20; un altro infermieristico che si occupi del “Chronic Care Model”; ancora uno diurno per l'osservazione dai due a quattro posti letto.
Un ambulatorio di diagnostica di primo livello e uno pediatrico di secondo livello. «Insieme a questo – spiegano ancora dal Pd - pensare ad un ospedale di comunità dai 12 ai 16 posti letto una struttura a bassa intensità di cure, intermedia fra l'ospedale specialistico e territorio, capace di rispondere ad oltre l'80% delle richieste di ricovero a costi nettamente inferiori (esempi: scompenso cardiaco, insufficienza respiratoria, coliche etc). Più in generale è necessaria una chiara definizione delle funzionalità dei piccoli ospedali (Massa Marittima, Castel del Piano, Orbetello) che comunque dovranno rimanere sul territorio. Nella inevitabile ridefinizione delle zone-distretto, dovrà essere posta l’attenzione al mantenimento di un giusto equilibrio tra le esigenze di razionalizzazione che producono risparmi e il diritto alla giusta erogazione dei servizi lasciano i giusti spazi decisionali ai sindaci».
Paola Villani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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