Sicurezza
«Il Pd si sbrighi a scegliere il candidato»
Il consigliere comunale Rosini sollecita il segretario Biliotti: «Gli altri hanno già deciso, noi continuiamo a parlare...»
GROSSETO. Nel Pd c’è chi ha fretta, chi è stufo della melina in corso su metodi e nomi. Ieri Stefano Rosini, consigliere comunale e membro dell’assemblea cittadina del partito di maggioranza, ha scritto una breve nota in replica alle parole del segretario Saimo Biliotti.
«È apprezzabile lo sforzo, mostruoso, che il nostro segretario comunale sta facendo, in questi ultimi mesi, nel ricercare il giusto candidato alla carica di futuro sindaco di Grosseto. A questo punto, però, mi permetto sommessamente di evidenziare una certa discutibile bradipia...». Rosini ricorda a Biliotti che la campagna elettorale per le comunali 2016 è iniziata da tempo: «Le altre compagini politiche sono già scese in campo, indicando con chiarezza i rispettivi candidati a sindaco, comprese le alleanze che supporteranno i competitors. Nel frattempo noi continuiamo a parlare. I massimi dirigenti del Pd grossetano sono ancora fermi ai tavoli, alle riunioni svolte nelle segrete stanze, nella sede del partito, luogo frequentato dai soliti noti e non certo dal nostro elettorato, da simpatizzanti e attivisti».
Secondo Rosini «i massimi dirigenti del Pd locale proseguono imperterriti alla ricerca della pietra filosofale dei romanzi di Harry Potter - il miglior nome e il miglior percorso da intraprendere - dimostrando una volta di più che il candidato non è stato assolutamente individuato, se non come identikit delineato al commissariato di via Svizzera».
«Da consigliere comunale – conclude Stefano Rosini – mi permetto un consiglio al segretario Biliotti: di regolarsi con le uscite ormai quasi quotidiane sui mass media». Poi l’affondo finale: «E’ in primis nell’assemblea dell’unione comunale di Grosseto che deve avvenire il vero e sano confronto di idee, anche diverse. Smettiamola di sbandierare l’unità del partito. Inizi, invece, il Biliotti a farci partecipi delle sue idee e delle sue proposte concrete: sulla campagna elettorale, sul programma della Grosseto che verrà, sulla scelta del candidato a sindaco e dei candidati consiglieri. Lasci che a disquisire di regole e tempi siano gli organi politici preposti. E infine rinunci a qualche pizza tra pochi amici e parenti, che – è dimostrato dalla storia politica recente del nostro Paese - non hanno mai portato buoni risultati…».
(g.b.)
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