Venti ore (e 130 euro) di lezione poi il test. E dopo 5 anni si rifà
GROSSETO. Sono centinaia le persone in provincia di Grosseto che hanno già seguito il corso per prendere il patentino per comprare e usare prodotti fitosatinari (il nome ufficiale è “Certificato di...
GROSSETO. Sono centinaia le persone in provincia di Grosseto che hanno già seguito il corso per prendere il patentino per comprare e usare prodotti fitosatinari (il nome ufficiale è “Certificato di abilitazione all’acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari”). E altrettante ne mancano all’appello
Il corso per gli utilizzatori dura 20 ore; l’aggiornamento (previsto per chi ha il vecchio patentino) dura 12 ore. Per i distributori il corso è di 25 ore; l’aggiornamento dura 12 ore.
Le prime a partire sono state le associazioni degli agricoltori, con corsi organizzati attraverso le rispettive agenzie formative. Coldiretti ne ha organizzati sei per oltre 300 persone già abilitate. Altri sei sono in programma, alcuni anche in provincia, e ci sono già 200 iscritti (info 0564 438911).
Anche Confagricoltura ha già organizzato cinque corsi e “patentato” 200 soci. Altri 500 sono in procinto di ottenere il certificato (info 0564 438601).
La Cia offre anch’essa la possibilità di frequentare i corsi, che organizza periodicamente e ai quali ci si può iscrivere on line sul sito dell’agenzia Cipa-At (info 0564 450662).
Ascom Confcommercio propone sia il corso da 20 ore per utilizzatori, sia quello da 25 ore per distributori, che gli aggiornamenti e proprio in questi giorni ha aperto le iscrizioni per un nuovo corso che partirà nelle prossime settimane (info 0564 470111).
I prezzi variano da 120-130 euro per il corso da 20 ore per gli utilizzatori, a 150 circa per quelli da 25 ore per distributori. I corsi di aggiornamento si attestano sugli 80 euro circa.
Più corta la strada per diplomati e laureati in discipline agrarie: devono sostenere l’esame ma non sono obbligati a frequentare il corso.
Tutti i corsi sono riconosciuti dalla Regione Toscana e tenuti da esperti, tra cui professionisti dell’Asl e dottori in agronomia. Le lezioni vertono su temi diversi: nozioni di chimica, comportamento da tenere in caso di intossicazione, sicurezza sul luogo di lavoro, normativa. Alla fine del corso è previsto un test che viene svolto davanti a un funzionario della Provincia e prevede 30 domande a risposta multipla; se ne possono sbagliare al massimo sei, altrimenti si rifà l’esame. «Non bisogna spaventarsi – spiegano da Coldiretti – il corso ha comunque un taglio calibrato in modo che sia fruibile per tutti. E da noi, al momento, non è ancora bocciato nessuno».
Superato l’esame, si riceve un attestato che è, poi, il patentino da mostrare al bancone quando si andrà a comprare i prodotti fitosanitari professionali o, nel caso dei venditori, si potranno vendere. Il certificato di abilitazione è valido per 5 anni e alla scadenza va rinnovato. (f.f.)
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