Sicurezza
Furto ed estorsione in chiesa Convalidati i due arresti
GROSSETO. Soussi Kharbouch, 35 anni e Gianluca Di Biase, 26 anni, ieri sono rimasti in silenzio davanti al giudice, durante l’interrogatorio di garanzia al carcere di Modena. Un interrogatorio fatto...
GROSSETO. Soussi Kharbouch, 35 anni e Gianluca Di Biase, 26 anni, ieri sono rimasti in silenzio davanti al giudice, durante l’interrogatorio di garanzia al carcere di Modena. Un interrogatorio fatto in rogatoria per il tribunale di Grosseto. I due sono stati arrestati arrestati a Modena in esecuzione di un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Grosseto Valeria Montesarchio dopo un’accurata indagine fatta dai carabinieri del nucleo investigativo.
Kharbouch e Di Biase sono accusati di aver rubato una preziosa coppa d’argento intarsiata in una parrocchia di Grosseto. E di aver poi chiesto soldi, per una cifra di circa cinquemila euro al viceparroco per ottenerne la restituzione.
Furto aggravato ed estorsione sono i reati contestati ai due uomini.
Ieri mattina, davanti al gip del tribunale di Modena, sono rimasti entrambi in silenzio.
Un furto, quello della coppa, che aveva colpito la comunità di fedeli della parrocchia. Un furto come ce ne sono stati altri in Maremma, da quello commesso solo poco tempo fa ai danni di don Franco Cencioni, al quale è stata rubata, in Duomo, la coppa che gli era stata donata per il suo sessantesimo anniversario di sacerdozio.
Ma se nel caso di don Franco, nessuno si è fatto avanti per “contrattare” la restituzione del maltolto, così come era successo anche qualche anno fa a Castel del Piano, dove furono i carabinieri a ritrovarla, nel caso del viceparroco i due avrebbero chiesto soldi per riportare quella preziosa coppa lì dove l’avevano presa.
L’arresto dei Karbouch e di Di Biase è stato convalidato.
Francesca Gori
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