Sicurezza
Discarica da bonificare, persi 3 milioni
Isola del Giglio, l’opposizione attacca il sindaco: è andato in fumo un fondo importante. Ortelli: «Abbiamo un piano B»
ISOLA DEL GIGLIO. «L’amministrazione ha perso circa 3 milioni di euro per la bonifica dell’ex discarica comunale». Così Progetto Giglio, gruppo d’opposizione in consiglio comunale all’isola del Giglio, rende nota la perdita del finanziamento.
Il 20 novembre - spiega la minoranza - la Regione Toscana, con un decreto pubblicato online, ha certificato la definitiva perdita del finanziamento a fondo perduto, ossia «gratis per la nostra comunità, di 2.834.424 euro per la bonifica dell’ex discarica comunale Le Porte, somma che copriva totalmente questo indispensabile e improcrastinabile intervento per l’economia isolana».
Ciò che non va a giù all’opposizione è che adesso la bonifica dovrà essere fatta «reperendo i soldi in altra maniera, cioè attingendo dalle tasche dei cittadini che dovranno pagare anche 200.000 euro a semestre di multa comunitaria, a partire dal 1° giugno 2015, fino alla definitiva realizzazione di tale intervento». Progetto Giglio fa notare che «parte dei fondi persi dal nostro Comune saranno destinati al Comune di Montespertoli per completare la bonifica della sua discarica (circa 359.000 euro)».
Sergio Ortelli, sindaco dell’isola, ribatte all’opposizione dicendo che «sta facendo polemica sul nulla: questo finanziamento lo abbiamo acquisito noi. Il progetto della bonifica è un mio progetto del 2003 che, quando persi le elezioni vinte poi dall’attuale minoranza, questa non ha neppure guardato. Nel 2009 ho ripreso il progetto e l’ho reso cantierabile - continua Ortelli – dopodiché ho chiesto un finanziamento importante che è arrivato nel 2012». Ortelli ricorda a Progetto Giglio che il 2012 è stato un anno particolare e che negare quello che è successo (il naufragio della Concordia) non fa onore a nessuno.
«Questa vicenda ci ha impedito di procedere normalmente nello sviluppo delle opere anche se molte cose sono state fatte, come la messa in sicurezza delle scuole. Alla Concordia si devono sommare lungaggini burocratiche, come i permessi militari per la bonifica bellica, rimpalli fra Sei Toscana e il Comune e la gestione di un appalto importante. Una cosa è certa: stiamo lavorando per sistemare la questione perché abbiamo un piano B. Adesso la bonifica potrà essere fatta in altra maniera, i rifiuti si sono cristallizzati e chiederemo di fare una copertura. Il ministro Galletti ci ha assicurato un aiuto. Non chiederemo un euro ai cittadini. La critica della minoranza si basa sul nulla. Siamo sul non contenuto della loro azione politica».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
