Il Tirreno

Grosseto

NONNINI NEL MIRINO

Raccontano falsi incidenti per spillare soldi agli anziani

Paola Villani
La nuova caserma dei carabinieri
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La nuova caserma dei carabinieri

Decine i tentativi di truffa a Follonica: chiamano a casa fingendosi assicuratori che devono riscuotere Per avere il denaro inventano che parenti delle vittime del raggiro sono coinvolti in un incidente

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FOLLONICA. Truffe agli anziani: i malviventi chiamano a casa per comunicare un fantomatico incidente di un familiare e poi chiedono una somma di denaro.

L'ingegno di chi vuole estorcere soldi al prossimo è sempre pronto a inventare nuovi modi per raggiungere l'obiettivo, le vittime più papabili come purtroppo è consuetudine sono i pensionati, chi ha un'età avanzata si lascia raggirare con più facilità rispetto ad una persona più giovane.

Lo sanno bene gli habitué della truffa che adesso hanno ideato un altro sistema per provare a rubare denaro agli anziani. In questi giorni a Follonica è capitato che ad alcuni pensionati sia suonato il telefono di casa: dall'altra parte della cornetta un fantomatico assicuratore che diceva loro che il figlio, il nipote o un parente prossimo aveva appena fatto un incidente.

Una volta messo in agitazione la vittima poi il truffatore avverte che a breve passerà un agente per la riscossione di una quota assicurativa che chi è rimasto coinvolto nello scontro deve pagare immediatamente pena mancanza di assistenza e quindi di cure. «Purtroppo è capitato a mia madre – racconta un follonichese – L'altra mattina ha ricevuto una telefonata: qualcuno le diceva che io avevo avuto un incidente grave e che servivano immediatamente dei soldi; le hanno detto che sarebbe passato di lì a pochi minuti un loro impiegato che l'avrebbe accompagnata in banca per ritirare il denaro necessario. Fortunatamente mia mamma mi ha chiamato subito al cellulare scoprendo che si trattava di una truffa. Ma è rimasta scossa per tutto il giorno. Queste persone se la prendono con gli anziani, tentano di metterli in confusione, agitandoli, e poi gli portano via dei soldi: studiano gli spostamenti e sanno chi sono le vittime».

L'avvertimento come sempre è quello di prestare molta attenzione sia alle telefonata che si ricevono sia a chi si accosta per strada con qualche scusa, e di riferire ogni episodio simile alle forze dell'ordine che si impegnano quotidianamente per mettere fine a questa tipologia di truffa così meschina. Stavolta per allarmare i pensionati si gioca con la salute dei loro cari, altre volte invece la tecnica era quella di fermarli per strada e poi con delle scuse rubargli del denaro, oppure strappare loro i gioielli di dosso. «Purtroppo – spiega ancora il figlio della vittima – non c'è solo il fattore denaro ma chi subisce tali raggiri rimane profondamente scioccato dall'accaduto, demoralizzando e vivendo poi nella paura che accada nuovamente».

La Compagnia dei carabinieri che adesso si trova in via Nenni è a disposizione per ascoltare e raccogliere testimonianze per riuscire a risalire ai colpevoli.

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di Redazione web