Sicurezza
Arriva la prima neve sulla vetta dell’Amiata
Le Macinaie sono imbiancate e si pensa già all’apertura anticipata degli impianti sciistici
MONTE AMIATA. Amiata: dal caldo quasi estivo al cuore dell’inverno. Come da previsioni che ormai si inseguono da settimane.
La domenica ha portato all’Amiata la prima neve. Dopo il sole netto e caldo della scorsa settimana e dopo la tempesta di acqua e di vento di sabato che ha colpito molti borghi amiatini, soprattutto quelli del versante senese, sul Monte Amiata è arrivato l’inverno.
Temperature in picchiata sia nella parte alta della montagna che in tutti i paesi della cintura collinare.
Le temperature si sono abbassate di una decina di gradi e più, anche se non proprio da brivido, perché nella parte alta della montagna la colonnina di mercurio oscilla fra lo zero e pochi gradi sotto.
Nella notte, dunque, fra sabato e domenica, in quota, è cominciato a nevicare.
L’acqua ha iniziato a diventare neve a quota 1000 metri circa e rapidamente un bel manto nevoso ha imbiancato le faggete e le abetine.
Lo strato di neve ha ricoperto i prati delle Macinaie e della Contessa, appena un’imbiancata con un leggero strato che è aumentato a salire verso la vetta Amiata.
Niente neve, invece, nei paesi attorno alla montagna, dove durante il sabato e parte della notte fra sabato e domenica, è continuato a piovere.
Dai 900 metri in su, invece, a chi si recava in quota, sono occorse le catene per una nevicata annunciata dalle previsioni, ma a cui nessuno credeva, perché fino a una settimana fa la colonnina di mercurio segnava più di 20 gradi, con un sole caldo da far invidia a quello di settembre.
Poi, d’un tratto, fra sabato e domenica, le temperature sono precipitate. Nevischio anche a Monte Labro, dirimpetto all’Amiata, a cominciare dagli 800 metri in su, e anche qui un leggerissimo strato nevoso ha coperto prati e colline. Comunque sia, è stato un evento in linea con la prima neve degli anni scorsi, quella dell’11 novembre del 2013, del 29 novembre nel 2012, addirittura del 9 ottobre nel 2011, il 20 novembre nel 2010, il 6 novembre nel 2009, il 25 novembre nel 2008, il 22 ottobre nel 2007, il 22 novembre nel 2006, e il 27 novembre nel 2005.
Gli sciatori, che non aspettavano altro, e che sanno bene che questa di novembre è stata solo un’imbiancata, auspicano che se la stagione facesse sul serio magari potrebbero essere aperti gli impianti anche prima del fatidico 22 dicembre, data di inizio della stagione invernale.
Intanto in attesa dell’inverno vero, gli operatori hanno lanciato le loro offerte.
I prezzi degli ski pass sono rimasti invariati per andare incontro alle famiglie, come spiega Luciano Porcelloni dell’Isa impianti.
E anche le offerte per soggiorni in albergo piovono fin da ora: «Praticamente quella che è venuta - spiega Enrico Bracciali dell’Hotel Le Macinaie - è una spolveratina, ma è di buon auspicio, anche perché tiene l’attenzione alzata su una montagna che ha davvero tanto da offrire in inverno. Oltre le piste e lo sport in alta quota, anche lo shopping in montagna nei week end, visite ai tanti presepi che vengono allestiti artisticamente in tanti paesi della montagna, e poi eventi tipicamente natalizi: mostra di presepi a Saragiolo, fiaccole ad Abbadia San Salvatore, presepe vivente a Castel del Piano, fiaccole a Santa Fiora. Questo e tanto altro offriamo con lo sci nelle nostre piste».
Intanto le previsioni dicono che le temperature si abbasseranno ancora fino a toccare anche meno 8 e sono attese precipitazioni nevose il 30 novembre e il 3 dicembre. Altri due giorni che potrebbero quindi servire per l’apertura anticipata degli impianti sull’Amiata.
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