Attenzione
«Urge ripensare tutti i servizi»
Il sindaco Galli: «Convenzioni per far funzionare l’ingranaggio»
ROCCALBEGNA. «Bisogna ripensare l’Unione dei comuni e progettare insieme un futuro per la montagna». Lo dice il sindaco di Roccalbegna che, nel quadro dell’Unione comuni Amiata grossetana, è fra i comuni più piccoli e come tutti gli enti locali “micro” in affanno sia per risorse finanziarie che per personale. Il sindaco Massimo Galli concorda coi colleghi Federico Balocchi di Santa Fiora e Claudio Franci di Castel del Piano che l’Amiata ha bisogno di ripensarsi, ma non si pronuncia ancora sull’ipotesi di aggregazione di Roccalbegna a Castel del Piano, Arcidosso e Seggiano, lanciata da Franci. Si pronuncia invece sulla macchina che non gli pare a punto dell’Unione: «Anche per quel che riguarda l’Unione - dice Galli - è necessario fare importanti aggiustamenti. Noi come Comune abbiamo cinque impiegati. Ne abbiamo messi tre a disposizione dell’Unione dei comuni, per cui ci mancano in sede, come la segreteria e l’ufficio tecnico. L’altro giorno ero da solo in Comune, non c’era nemmeno un dipendente: chi per una ragione chi per l’altra era al lavoro altrove. E adesso che Cinigiano esce dall’Unione dei comuni dal 1º gennaio sarà anche peggio, perché condividevamo con Cinigiano l’ufficio tecnico. Dunque da non sapere proprio dove mettere le mani. È indispensabile ripensare e ripensarci per erogare servizi ai cittadini. Che siano convenzioni con altri comuni, che siano aggregazioni, non lo so. Bisogna comunque riparlare di questa Unione e metterla in condizione di funzionare al meglio. Anche perché comuni più grandi del nostro non hanno reso disponibili per l’Unione i loro addetti, con grande sofferenza dei più piccoli». (f.b.)
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