Il Tirreno

Grosseto

«Sembrano il dottor Jekyll e mister Hyde»

«Sembrano il dottor Jekyll e mister Hyde»

Peep Pizzetti, Gori (M5s) attacca il Pd e ripete: «La soluzione è coinvolgere tutte le parti in causa»

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GROSSETO. «Peep Pizzetti, siamo alla politica creativa. Stravagante. Quella della peggiore specie».

Parole di Giacomo Gori, portavoce del Movimento 5 Stelle di Grosseto, che torna a mettere il dito nella piaga di un problema che riguarda centinaia di famiglie grossetane, che lunedì scorso ha infiammato il consiglio comunale e che sembra provocare alta tensione soprattutto in casa del Partito democratico, partito di governo che ancora non appare capace di dare una risposta chiara.

Eppure, assicura Gori, alla soluzione ai maxi conguagli piombati su circa quattrocento grossetani c’è ed è già stata illustrata giorni fa» dallo stesso consigliere dell’M5s in ede di consiglio comunale.

Nonostante questo – prosegue Gori – «proseguono gli interventi di esponenti del Partito democratico attorno al caos sugli alloggi di edilizia popolare. A pochi mesi dalle elezioni, oltre che alla confusione interna al partito, assistiamo dunque a una corsa ai limiti del grottesco: lo stesso gruppo politico che ha governato la città nell'ultimo decennio si divincola alla ricerca di un ruolo che non può avere, quello di angelo custode dei cittadini che prima ha vessato».

Il portavoce dei 5 stelle si dice «sbalordito» dall’approccio del partito di maggioranza alla questione. Perché, attacca, «è stata proprio l'amministrazione di centrosinistra a gestire (e oggi ne vediamo i risultati) ogni sfumatura dell’affaire Pizzetti. Un malgoverno che non può essere nascosto sotto il tappeto da una politica in stile dottor Jekyll e mister Hyde».

Secondo Gori «anche la discussione sul ruolo ricoperto nella vicenda dalle cooperative non ha ragion d’essere. Specie se considerato l’atteggiamento del Comune. Alla stipula degli accordi, infatti, l’amministrazione si è ben guardata dal rendere noto alle coop il quadro completo di una situazione già critica».

Quindi che si fa? «L’unica e soprattutto la più giusta via percorribile – dice il portavoce – resta quella indicata dal Movimento 5 stelle: coinvolgere tutte e tre le parti in causa. Il Comune, che ha mal gestito la situazione, le cooperative e i titolari d'appartamenti. Pure i cittadini dovranno insomma (nella misura di 3-4mila euro ciascuno) fare la loro parte, ovvio. Ma alla luce di quanto da noi verificato nel corso di un lungo lavoro sui documenti, la quota del conguaglio a carico di ogni assegnatario sarà di gran lunga più bassa rispetto ai quasi 20.000 euro oggi previsti dal Partito democratico che di recente ha voluto il passaggio di un debito fuori bilancio da quasi 7 milioni di euro. Questo è quanto. Alla politica in stile dottor Jekyll e mister Hyde – conclude Gori – preferiamo quella scrupolosa, limpida e coerente. Una politica che studia a fondo i documenti, non omette informazioni e non decide di correre ai ripari in modo goffo e poco credibile solo in odor di elezioni».

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