Gioco
Pista di hockey fradicia «Si rischiano incidenti seri»
GROSSETO. Non c’è pace per la pista di via Mercurio e, soprattutto, per il Circolo Pattinatori Grosseto. La storica società di hockey pista (fu fondata nel 1951), che da quest’anno ha deciso di...
GROSSETO. Non c’è pace per la pista di via Mercurio e, soprattutto, per il Circolo Pattinatori Grosseto.
La storica società di hockey pista (fu fondata nel 1951), che da quest’anno ha deciso di ritornare nell’attività seniores, dopo alcune stagioni dedicate esclusivamente ai giovani, con un progetto che si basa sul ritorno a Grosseto, dopo quasi 35 anni di assenza. Non solo l’impianto messo a disposizione dal Comune non è ancora a norma, per la mancanza di alcuni indispensabili lavori richiesti dalla federazione, ma giovedì sera è emersa una nuova ed inatessa magagna, che sta mettendo in crisi soprattutto lo staff tecnico.
Giovedì sera Massimo Mariotti, allenatore dei biancorossi e della nazionale italiana, e l’allenatore degli Under Biancucci, hanno dovuto effettuare un allenamento ad alto rischio di incidente per i suoi ragazzi: la pista in quarzo, a causa dell’alto tasso di umidità, è diventata tutta nera e scivolosa, rendendo il fondo viscido.
Il problema è che sotto l’impianto passa il fosso Beveraggio che nei giorni di scirocco fa trasudare il pavimento della struttura (il quarzo è stato montato sopra le mattonelle), coperta dallo scorso anno con una tensostruttura.
«È l’ennesimo guaio – tuona il Ct Mariotti – Se fosse stata in programma una partita non si sarebbe potuto giocare e gli arbitri avrebbero assegnato la vittoria ai nostri avversari».
«È proprio il caso di dire che piove sul bagnato – aggiunge – Da settimane stiamo aspettando il completamento dei lavori per giocare le nostre gare interne ed adesso si aggiunge anche questo problema di non poco conto. L’altra sera i miei ragazzi hanno rischiato seriamente di farsi male».
Mariotti scuote la testa e allarga il discorso: «Siamo probabilmente l’unico capoluogo di provincia che non ha un palasport polivalente di mille posti. Basta guardarsi intorno per trovarne: Castiglione della Pescaia ha il Casamora, Follonica ne ha addirittura due, l’Armeni e il Palagolfo. Possibile che a Grosseto non si riesca a trovare uno spazio».
Per l’hockey su pista potrebbe andare bene il palasport di via Lago di Varano. «Basterebbero pochi lavori (reti e balaustre, in primis) – sottolinea Mariotti – per renderlo idoneo per l’hockey, la pallamano e il calcio a 5. L’Atlante è stato costretto ad andare al Palagolfo per giocare le sue gare interne e noi ne abbiamo già disputate due a Castiglione».
«Mi auguro – conclude – che l’amministrazione comunale che governerà la città dal 2016 prenda a cuore questa questione. Io ho girato il mondo e non ho mai trovato una situazione del genere, insostenibile. A Maputo, in Mozambico, c’era la guerra, ma avevamo un palazzetto da 3.500 posti».
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