Il Tirreno

Grosseto

La pasticceria per celiaci nel cuore del golfo

Aperto a Follonica il primo laboratorio dedicato a chi ha allergie particolari ai cibi

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Solo chi ha delle limitazioni capisce davvero cosa significhi la libertà di scelta. Un concetto valido per tutti i campi, dal politico al culturale.

Qui però parliamo di alimentazione e di una pasticcera che dopo aver dovuto rinunciare per tutta la vita al latte per colpa di un’allergia, ha intrapreso un studio degli alimenti e della loro lavorazione, così da riuscire a scavalcare quegli ostacoli imposti dalla natura. «L’alimentazione è una filosofia» dice Enrica Bartalucci, che verrà ricordata come la prima pasticcera che ha portato a Follonica dolci artigianali per celiaci. «Volevamo andare al di là dei problemi di ognuno, offrendo anche ai celiaci la possibilità di mangiare una torta preparata in pasticceria». Passando quindi dal lato filosofico a quello cremoso, possiamo dire che questa è una buona notizia per tutti i follonichesi e le persone della zona affetti da questa malattia, visto che da Grosseto a Cecina se volevano mangiare qualcosa che ricordasse una torta dovevano comprarla confezionata.

Da una settimana a questa parte, invece, al Caffè d’Arte si trovano muffin (bianchi o neri), biscotti di cocco, crostatine, pasta sfoglia: tutti prodotti per celiaci. Quando arriviamo nella pasticceria, un ragazzo allergico al glutine sta inzuppando un pezzo di crostata nel cappuccino e gli chiediamo com’è. «Buona – dice – E migliora ogni volta». Perché, come recita un vecchio detto, le cose s’imparano facendole. Non è molto che Bartalucci si è data a questo tipo particolare di pasticceria.

«Ho seguito un corso di due mesi a Grosseto, teorico e pratico; poi abbiamo chiesto tutte le autorizzazioni necessarie e abbiamo installato un forno nel laboratorio in uno spazio del tutto isolato dal glutine» racconta. Non è stata quindi una passeggiata. «Né è una trovata per far business» dice Maurizio Ceccarelli, marito di Enrica e proprietario della pasticceria. No, la molla che ha portato il Caffè d’Arte in questa direzione è un’altra. «Io sono allergica al latte – spiega Bartalucci – e so che questi impedimenti costano alla gente. Così ho deciso di mettermi sotto per riuscire a scavalcarli». Ora, intendiamoci: non tutti i dolci possono essere fatti senza glutine. Le brioche, ad esempio, non verrebbero minimamente bene. In compenso, dalle crostate ai biscotti, le alternative sono molte. «Ora ci metteremo a disposizione anche per i compleanni, per fare le torte» continua la pasticcera. «Lavoriamo i dolci con farine particolari: di mais, di amido, di riso, farina di saraceno, speriamo di migliorarci» spiega. (a.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web