Sicurezza
Giuseppina e Maria Grazia in tribunale per la pensione
I giudici di Pontenure avevano nominato un amministratore di sostegno La figlia aveva presentato reclamo ma era stato rigettato in Appello
MASSA MARITTIMA. Liti continue. Grida che si sentivano anche per strada. Il rapporto tra Giuseppina Pierini, 63 anni, la donna il cui cadavere sarebbe stato sepolto nel podere di Massa Marittima dove aveva vissuto con il marito Graziano, prima di trasferirsi a Piacenza, e la figlia Maria Grazia Guidoni era già finito in tribunale, prima della scomparsa della donna.
Al centro di quel contenzioso legale che era stato avviato proprio dalla figlia accusata di omicidio, c’era la pensione della sessantatreenne.
I servizi sociali si erano occupati della situazione che si viveva nell’appartamento di via Bosi a Pontenure, dove Giuseppina si era trasferita con la figlia Maria Grazia, con l’anziana bisnonna e con i suoi nipoti. I ragazzi, però, in quei giorni dei primi di luglio di tre anni fa non sarebbero stati nell’appartamento. Con Maria Grazia, con Giuseppina e con l’anziana madre c’era Gino Laurini, che oggi ha 22 anni e che due giovedì fa si è presentato ai carabinieri di Follonica per raccontare tutto. Il suo nome e quello di sua madre sono finiti nel registro degli indagati, con l’accusa di omicidio volontario e occultamento del cadavere.
Gli assistenti sociali, a Pianure, avevano chiesto e ottenuto dal tribunale la nomina di un amministratore di sostegno che si occupasse di Giuseppina e anche dei suoi averi. Che avesse la delega a riscuotere la pensione della donna, che sarebbe stata al centro delle tante liti tra madre e figlia.
Era la primavera di tre anni fa quando il tribunale di Piacenza prese questa decisione. Maria Grazia però decise di presentare reclamo alla Corte d’Appello di Bologna.
Giuseppina Pierini, pochi mesi dopo, all’inizio di luglio, è scomparsa dall’appartamento di Pontenure. Avvelenata e soffocata, poi nascosta nel terreno di Massa Marittima, ha raccontano il nipote ai carabinieri che hanno trovato alcuni resti del corpo di una donna in quel podere indicato dal ragazzo. La Corte d’Appello aveva rigettato il reclamo presentato da Maria Grazia e i soldi della pensione della donna, dopo la sua scomparsa, sono stati accantonati dall’Inps. In attesa che Giuseppina tornasse, senza nemmeno immaginare un epilogo come questo. Il figlio di Giuseppina, Giorgio si è rivolto ora agli avvocati Riccardo Lottini e Luca Di Paola.
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