Sicurezza
Addio a Loriana: aveva la scuola nel cuore
Si è spenta a 71 anni l’ex custode storica dell’Artistico. I docenti: «Eravamo la sua seconda famiglia»
GROSSETO. Se la ricordano in molti mentre accudiva i gattini nel cortile della scuola o “premiava” i neodiplomati regalando loro piccole “civette” (simbolo dei corsi serali). Una donna forte, affezionata e che aveva la scuola nel cuore. Si è spenta a 71 anni - all’ospedale di Grosseto - Loriana Piomboni, ex “storica” custode del liceo Artistico di Grosseto. Per la scuola una vera e propria istituzione. Negli ultimi giorni Loriana era ricoverata al Misericordia di Grosseto dov’è venuta a mancare per una crisi respiratoria. I funerali si sono tenuti nella Basilica del Sacro cuore.
Grossetana doc, vedova da poco, madre di famiglia e nonna, era in pensione dal 2011. Dai colleghi è ricordata come una persona devota alla scuola per la quale tanto si è spesa e a cui ha dedicato una parte consistente della sua vita. «Eravamo la sua seconda famiglia», la ricordano addolorati gli insegnanti dell’Artistico.
Loriana abitava in via Trieste a Grosseto, era una donna simpatica, socievole. Affezionata agli studenti, ai colleghi, ai docenti, è stata prima custode nella fascia mattutina, poi in quella serale. «Anche quando c’erano gli esami di maturità - la ricorda il professor Stefano Corti, docente di scultura - lei era presente, non solo fisicamente ma emotivamente». Una presenza forte e di sicuro impatto, vitale e sempre energica nel rassicurare e sostenere. Tra gli aneddoti legati a lei: «si ricorda che Loriana, quando c’era la maturità, comprava tante civettine tipo bomboniere (la civetta era il simbolo dei corsi serali) e le regalava ai neodiplomati che la scuola sfornava, con una piccola cerimonia sempre molto gradita». Erano le sue personali felicitazioni.
Un tipo verace e battagliero, la ricorda anche Raffaella Socci, docente di discipline pittoriche. «Attenta e precisa, ci metteva sempre tutti in riga, era pronta a richiamare tutti e non le sfuggiva niente». Se qualcuno sgarrava non lo mandava a dire. Riprendeva chi era in difetto, con schiettezza e umanità.
Loriana era anche molto amante degli animali: nel cortile della scuola aveva adottato uno splendido gattino che accudiva ogni giorno. «Ricordo che quando andò in pensione - continua Socci - i colleghi, professori e altri custodi le organizzarono una festa a sorpresa regalandole anche un bel sacchettone di croccantini per gatti. A noi tutte - conclude la professoressa sinceramente commossa - piace ricordarla così. Come una persona davvero affezionata al suo lavoro e a noi, la colonna portante di un’istituzione - la scuola - che va avanti proprio grazie alla dedizione sincera di persone come lei».
Al funerale hanno partecipato tantissime persone. La famiglia ha chiesto non fiori ma raccolte in denaro da devolvere alle associazioni animaliste. Una scatolina è stata messa proprio a scuola.
Elisabetta Giorgi
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