Attenzione
Vivarelli Colonna, un “sì” condizionato
Candidato dal centrodestra l’imprenditore prende tempo e chiede garanzie in particolare su Grossetofiere e squadra
GROSSETO. Tre settimane di tempo, giorno più giorno meno, per dare una risposta definitiva. Antonfrancesco Vivarelli Colonna non ha ancora accettato la proposta di candidarsi a sindaco che gli è stata avanzata dal tavolo del centrodestra: mancano alcuni passaggi fondamentali perché la sua disponibilità possa concretizzarsi in una candidatura vera e propria. La voglia e la determinazione ci sarebbero, ma non è ancora tutto a posto e Vivarelli Colonna non vuol partire con il piede sbagliato.
«Innanzitutto – dice – sono davvero onorato e gratificato dal fatto che sul mio nome la coalizione di centrodestra abbia trovato la quadra. So che qualcuna delle forze presenti al tavolo ha lamentato di non avermi ancora incontrato, e in effetti – spiega – ai tavoli io non ho mai partecipato, nemmeno una volta. So che esiste, attorno al tavolo del centrodestra – dice ancora Vivarelli Colonna – una forte concretezza e una grande coesione e unità di intenti, e questo mi rinfranca, ma devo fare i passaggi necessari a conoscere tutti e a farmi conoscere da tutti e mi riprometto di farlo nei prossimi giorni».
Altro tassello mancante, ma essenziale per la decisione, riguarda la struttura che ruoterà attorno al candidato. «Dovrà essere creata un’organizzazione che mi supporti, nel caso in cui mi candidi – spiega – e devo conoscere chi mettere al mio fianco, devo poter creare, insieme al tavolo del centrodestra, una struttura formata da persone di cui possa fidarmi ciecamente».
Poi ci sono i passaggi che riguardano sia Confagricoltura che Grossetofiere. Per l’associazione, un’ipotesi, forse la più probabile, è quella dell'autosospensione dalla carica di presidente. «Potrei restare presidente – dice Vivarelli Colonna – ma non lo troverei corretto, resterebbe il dubbio che io voglia utilizzare quel ruolo in campagna elettorale».
La partita di Grossetofiere è, per Vivarelli Colonna, la più delicata. «Con l’appoggio del presidente della Camera di Commercio Riccardo Breda – dice – stiamo portando avanti alcuni passaggi importanti per la società, come la valutazione sulla decisione di entrare nel capitale di Game Fair Italia, una cosa che mi piacerebbe portare a termine. In ogni caso l’obiettivo è non creare alcun tipo di danno, garantendo continuità, operatività e avanzamento dei lavori dei programmi promozionali».
Una risposta definitiva non c'è ancora, ma le idee Vivarelli Colonna le ha già chiare. «Sono convinto di poter dare un forte segnale di discontinuità, da imprenditore e da candidato “civico”, vergine della politica in maniera totale, mettendo a disposizione la mia capacità imprenditoriale: credo di poter trasferire tutto questo anche all’interno dell'amministrazione comunale. Se accetterò la candidatura sarà una sfida in cui verranno a galla tutta la mia determinazione, il mio entusiasmo, con l’obiettivo di far diventare Grosseto capace di dare risposte su lavoro, turismo, sistema delle imposte, lotta al degrado urbano...».
Vivarelli Colonna pensa anche alla costruzione di una lista civica. «Sono sempre stato apolitico – dice – e nella mia lista dovranno esserci persone integerrime, che non abbiano mai avuto a che fare con la politica, che possano dare un contributo per il programma e per la campagna elettorale».
Una risposta definitiva dovrebbe essere possibile entro una ventina di giorni. Certo è che non mancano gli elementi che potrebbero spingere Vivarelli Colonna a dire sì. «Sono molto incoraggiato dalla grande forza unitaria che ho percepito, credo sia una carta importante da giocare, e poi la sfida mi alletta, mi entusiasma, ma non è scontato – conclude – che io accetti la candidatura».
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