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Psi: «Nessuno oltre Monaci parli di lavori»

 Psi: «Nessuno oltre Monaci parli di lavori»

Il coordinamento del comitato bacchetta chi, in giunta, interviene su materie dell’assessore socialista

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GROSSETO. Ogni assessore stia al suo posto, parli delle materie di sua competenza e, nel caso specifico, non si prenda i meriti dei lavori pubblici che sono solo e soltanto di Giuseppe Monaci.

Dopo le scaramucce in casa Pd tra gli assessori Giancarlo Tei (edilizia privata) e Paolo Borghi (bilancio) sulla trasferta al Parlamento europeo, non si acquieta la maretta nella giunta grossetana.

Stavolta il vento della polemica soffia dal Psi, il cui coordinamento del comitato comunale scende in difesa dell’operato di Monaci, esponente socialista e titolare dei lavori pubblici, e mette in guardia chi – tra gli altri assessori – vuol metter bocca in materia. «Ogni assessore è legittimato a intervenire, anche pubblicamente, esclusivamente sulle specifiche materie che sono previste dalla propria delega – scrive il coordinamento in una nota diramata dopo una riunione in cui si è discusso proprio di lavori pubblici – salvo che nell’ottica dell’unità di giunta si esprima il sindaco stesso o che un assessore sia esplicitamente e formalmente autorizzato dal sindaco o dall’intera giunta».

A Monaci quel che è di Monaci, insomma. Ma chi avrebbe oscurato l’operato dell’assessore socialista? La nota non lo dice esplicitamente, né fa nomi Filippo Andretta, componente del coordinamento. «Tutti devono stare al loro posto – dice Andretta – devono avere l’intelligenza umana e politica di stare al loro posto. La squadra vince insieme, non c’è nessun “maradona”».

Dunque chi è il bersaglio della puntualizzazione del coordinamento Psi? Nell’ultimo periodo l’attenzione dei lavori pubblici si è concentrata sulle Mura e il loro recupero. E, sfogliando l’archivio delle cronache cittadine, ci si imbatte in alcune uscite di Paolo Borghi in proposito. Che, dopo il caso Bruxelles, il vicesindaco finisca anche sotto la bacchetta del Psi? Un indizio ci sarebbe.

«In vista delle prossime elezioni comunali si raccomanda alla maggioranza e alla giunta di procedere con la necessaria compattezza e unità di intenti», chiude il Psi. E Borghi è (con Tei) sul trampolino per succedere a Bonifazi. (f.f.)

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