Il Tirreno

Grosseto

Il Comune ad Amatur «Subito l’assemblea soci»

di Alfredo Faetti

Massa Marittima, il sindaco guarda all’affidamento 2016 chiedendo garanzie Sulla base dei risultati economici si deciderà: il futuro resta ancora aperto

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MASSA MARITTIMA. Il sindaco manda un messaggio inequivocabile al presidente perché convochi l’assemblea dei soci Amatur. «È l’unico titolato a farlo» dice Marcello Giuntini, primo cittadino di Massa Marittima, ad Alessandro Giuliani, numero uno della partecipata pubblico-privato.

I rapporti tra Comune e Amatur infatti sono andati avanti per tutto il 2015 nonostante le polemiche, ma ora che tutti i servizi sono stati liquidati e si appresta ad arrivare l’anno nuovo, il sindaco vuole avere delle garanzie in vista del futuro. Partendo proprio dall’organo centrale di questa realtà ventennale: l’assemblea dei soci. «Il Comune di Massa Marittima - spiega Giuntini- ha affidato per l’anno 2015 il servizio di informazione turistica ad Amatur e ha contestualmente effettuato un constante monitoraggio degli orari di apertura per migliorare l’efficienza e l’efficacia del servizio, verificando altresì le prestazioni offerte dal personale dedicato». Un occhio vigile per capire se quelle richieste di rilancio fatte dall’amministrazione a inizio anno venissero rispettate e un pacchetto d’interventi per cui il Comune ha pagato la partecipata circa dodicimila euro: questo quello che è stato fino ad oggi. Ma sul futuro, per quanto riguarda l’informazione e la promozione turistica 2016, lo scenario resta ancora aperto. Prima infatti occorre che Amatur faccia dei passaggi molto importanti. Il primo, appunto, è la convocazione dell’assemblea dei soci, per cui il Comune «ha formulato specifica e formale richiesta», spiega Giuntini; il secondo, poi, arriverà proprio in quella sede, nell’assemblea, che sarà chiamata ad approvare come da statuto il bilancio 2014 della società consortile.

A quel punto, «sulla base dei dati economici prodotti, sarà l’assemblea stessa a prendere ogni decisione conseguente», continua il sindaco, riferendosi sempre alle prospettive future di Amatur. «La società consortile è nata su iniziativa condivisa fra la parte pubblica ed un gruppo di operatori privati nel 1995 e ha da sempre gestito l’ufficio di informazione e di accoglienza turistica della città – spiega il sindaco - Negli anni sono state apportate varie modifiche statutarie: attualmente la maggioranza delle quote societarie, circa il 60 per cento, sono detenute da soggetti imprenditoriali privati, mentre la residua quota di circa il 40 per cento risulta suddivisa rispettivamente per tre quarti ed un quarto tra il Comune di Massa Marittima e l’Unione di Comuni Montana Colline Metallifere». Come a ribadire che il futuro di Amatur devono deciderlo in buona parte i soci privati. Spetterà a loro quindi decidere cosa fare di questa partecipata, che ha visto nei suoi vent’anni di vita momenti di fasto e di declino: dall’organizzazione e il lancio del Toscana Foto Festival a un’altra serie di eventi, fino agli ultimi tempi, in cui la spinta promozionale si è attenuata, colpa anche del tramonto dell’era dei consorzi, da cui anche Amatur ne è uscita provata a causa delle troppe spese da sostenere.

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