Il Tirreno

Grosseto

I cinghiali devastano i campi da golf

di Andrea Capitani
I cinghiali devastano i campi da golf

L’Argentario resort alle prese con gli irsuti: squadre di operai al lavoro. La Provincia: via alla caccia di contenimento

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PORTO SANTO STEFANO. I cinghiali devastano i campi da golf. Non c’è pace per l’Argentario resort che, in questi giorni, si trova costretto a combattere contro i “teneri” animali che stanno proliferando sempre di più nella macchia mediterranea della Costa d’Argento. E di macchia, nei dintorni della recinzione dell’hotel, ce n’è da vendere.

I cinghiali non sembrano però interessarsene troppo, anzi, spesso passano direttamente dalla porta principale, tanto che i responsabili del resort si trovano spesso costretti a chiudere il cancello di accesso alla struttura.

Un po’ come faceva Attila, infatti, intere famiglie di cinghiali si presentano sia sui campi da golf che nei giardini delle camere e della piscina, devastando il manto erboso e le zolle tanto che, negli ultimi giorni, numerosi operai hanno lavorato per ripristinare i danni causati dagli “amici” a quattro zampe. «Ormai hanno preso confidenza con la zona - racconta il proprietario, Augusto Orsini - Girano vicino alle camere e rovinano il campo da golf. Una squadra di 10 persone è stata anche impegnata per una settimana per richiudere le zolle. Alcuni giocatori stranieri però non sanno che non sono animali pericolosi, spesso fanno delle vere e proprie fughe verso i bagni e le macchine. Ci sono intere famiglie di cinghiali, questo è un problema che speriamo venga risolto al più presto».

Proprio per questo la Provincia di Grosseto ha emesso una determina per effettuare interventi di contenimento all’interno della zona situata in località le Piane. Sarà data attuazione per effettuare interventi con metodi, peraltro, non previsti nel protocollo stipulato con l'Ispra, l’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.

La legge regionale n° 3 del 1994 prevede infatti che le province provvedano al controllo delle specie di fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia. Ad oggi sono presenti numerosi cinghiali nella struttura in questione che hanno già determinato copiosi danni alle strutture, con la situazione già abbastanza critica che rischia di aggravarsi ulteriormente senza interventi tempestivi. Nei prossimi giorni il corpo di Polizia Provinciale attuerà interventi di controllo numerico del cinghiale, con il metodo della braccata (anche con i cani) nelle aree boscate incluse nell'area dell'impianto del Golf club, cosa che avverrà fino alla metà di dicembre. «Purtroppo si possono fare cacciate limitate - prosegue Orsini - ad esempio con un solo cane per 80 ettari di terreno. Il territorio è vasto e la macchia enorme, i cinghiali hanno il bosco, le bacche e anche i laghetti del golf per bere, non gli manca proprio niente. Questo però è un dispiacere, perché noi facciamo tanto per avere un manto erboso perfetto. I danni economici sono ingenti: bisogna riparare e riseminare. E poi ci sono anche i giardini presenti ad un metro dalle camere e dalla piscina. E poi adesso i cinghiali, nonostante siano animali notturni, fanno visita anche di giorno».

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