Sicurezza
Via libera a Vivarelli Colonna
Ieri sera i partiti del centrodestra hanno dato l’ok: ora manca il suo sì ufficiale
GROSSETO. Nessuna sorpresa “a tavola”, il centrodestra punta dritto e compatto su Antonfrancesco Vivarelli Colonna come candidato a sindaco di Grosseto nelle elezioni amministrative del 2016.
La tavola, o meglio il tavolo, è quello allestito nella sede grossetana di Fratelli d’Italia e intorno al quale ieri sera si sono riuniti gli stati maggiori di tutti i partiti del centrodestra: Fratelli d’Italia, appunto, Forza Italia e Lega Nord, che già da tempo a Grosseto hanno scelto di tornare a essere coalizione, ma ai quali ancora mancava il nome sul quale scommettere per tentare di ripetere il clamoroso successo di Alessandro Antichi nell’ormai lontano 1997. In realtà il nome di Vivarelli Colonna circola come il più accreditato ormai da mesi. Ancora però mancava l’impegno ufficiale di tutte le anime del centrodestra (compreso Mario Lolini, che alle regionali ha corso con la Lega, ma che in consiglio comunale è presente con una sua lista civica assai robusta) intorno alla candidatura dell’imprenditore e manager, presidente di GrossetoFiere e di Confagricoltura. Il segnale inequivocabile che ormai si fosse prossimi alla svolta decisiva è arrivato martedì scorso da Firenze. Nel capoluogo toscano infatti l’altro ieri Vivarelli Colonna ha incontrato il coordinatore regionale di Forza Italia Stefano Mugnai, il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli e il segretario regionale della Lega, Manuel Vescovi. E in quell’occasione, come hanno poi fatto sapere ufficiosamente gli esponenti locali dei vari partiti, il leader di Confagricoltura avrebbe fatto buona impressione ai vertici regionali dei tre partiti del centrodestra e anche la Lega, dove si sarebbero registrate le maggiori resistenze, si sarebbe convinta alla fine della bontà della scelta. Un “via libera” favorito anche dal superamento, maturato sembra ormai da qualche giorno, delle perplessità inizialmente avanzate a livello locale in particolare dallo stesso Mario Lolini.
Al tavolo di ieri sera, insomma, si arrivava con i giochi praticamente già fatti. E così sarebbe stato, anche se un po’ per scaramanzia e un po’ per “depistare” i giornalisti fino a tarda ora gli sms in uscita da chi era presente gettavano acqua sul fuoco dicendo che ancora la discussione era aperta. Aperta perché in effetti un tassello ancora manca, e non da poco: trovato l’accordo tra i partiti c’è da strappare il “sì” definitivo al diretto interessato. I nodi da sciogliere non mancano e lo stesso Vivarelli Colonna ha posto una serie di condizioni per lui imprescindibili: «Se non si troverà l’accordo su questo non basterà l’unanimità dei partiti sul mio nome per convincermi ad accettare».
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