Il Tirreno

Grosseto

«Peep, la soluzione c’è: è la nostra»

«Peep, la soluzione c’è: è la nostra»

Il M5s replica a Mascagni (Pd): «I proprietari sono in credito con le coop»

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Il pasticcio del Peep Pizzetti tiene ancora banco nel dibattito politico cittadino. Ieri l’avvocato Lorenzo Mascagni (Pd), presidente della 4ª commissione, in un’intervista al Tirreno ha incluso il M5s tra chi «aveva annunciato proposte alternative» ma «alla fine ha dovuto prendere atto che non ce n’erano».

La ricostruzione ha fatto sobbalzare i pentastellati, che proprio nel consiglio comunale di lunedì hanno presentato uno studio che dimostrerebbe come il Comune abbia sbagliato i calcoli per stabilire il prezzo degli appartamenti, facendo pagare fino a 13.000 euro di più ad appartamento. Un errore che, se confermato (domani ci sarà un incontro in Comune per fare delle verifiche), metterebbe i proprietari in una botte di ferro: con un credito verso le cooperative costruttrici non dovrebbero versare alcunché per saldare il conguaglio da 6,9 milioni di euro alle proprietarie del terreno.

«Quello che è successo in consiglio, dalle ammissioni al tirarsi indietro di alcuni rappresentanti, è sintomatico della non trasparenza di una vicenda che non fa onore alle istituzioni», spiega il M5s. Per i pentastellati affermare che lo stesso problema del Peep Pizzetti si è presentato in molte altre realtà, come dice Mascagni, «non è certo una scusante o una consolazione». Quanto all’atteggiamento tenuto dal M5s in consiglio, «invitiamo Mascagni a leggere con attenzione la proposta portata e ampiamente illustrata dal consigliere Giacomo Gori del M5s – dice il Movimento – che ha suscitato qualche dubbio se l’assessore Giancarlo Tei convoca una riunione per esaminare le tabelle ministeriali dalle quali, secondo Gori, per un cambio d’ordine delle percentuali, si evince che i proprietari avrebbero già pagato una quota superiore al dovuto anche di 10-13 mila euro».

Dimostrare l’errore «non solo riporta alla applicazione di un giusto diritto per i proprietari – dice il M5s – ma sgrava notevolmente la parte onerosa per il Comune». Il Movimento rimarca poi la scomparsa, dalla delibera che autorizza il Comune ad anticipare i soldi, del riferimento alle coop quali soggetti a cui chiedere il denaro e l’autosospensione dalla discussione e dal voto dei consiglieri Daniela Piandelaghi e Saimo Biliotti (Pd). «Siamo certi – dice il M5s – che una più attenta analisi della situazione reale sia quindi opportuna da parte del presidente della quarta commissione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze