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Olive ottime e abbondanti e qualcuno “sbaglia” raccolto

CASTEL DEL PIANO. Gran gala delle olive sull’Amiata. Quest’anno una bellezza. Olive grosse come da tempo non si vedevano, anche se non dappertutto sono tantissime. Si sono sviluppate un po’ a macchia...

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CASTEL DEL PIANO. Gran gala delle olive sull’Amiata. Quest’anno una bellezza. Olive grosse come da tempo non si vedevano, anche se non dappertutto sono tantissime. Si sono sviluppate un po’ a macchia di leopardo, a seconda dove è passato il vento, commentano gli olivicoltori. Ci sono olivi carichi con rami che toccano terra per il peso e piante dove le bacche sono meno fitte e spesso presenti nelle vette, ma comunque nessuno si può lamentare.

«Il bello di quest’anno – commentano gli olivicoltori, da Renzo a Rosildo, da Moreno a Carlo – è che le olive sono sanissime».

Al contrario, dunque, della perfida annata 2014, quando pochi olivicoltori ebbero un raccolto decente a causa della mosca olearia, questo 2015 è stato col botto.

E tanto col botto che c’è chi ha inaugurato il metodo di mandare gli operai, per lo più stranieri e dunque per niente esperti del territorio, a cogliere le olive negli oliveti altrui, fingendo di essersi sbagliato.

Gli oliveti, in Amiata, non sono quasi mai recintati e dunque la manovra di chi vuol fare il furbo, può riuscire agevolmente. E poi, quando le olive sono colte e l’olio fatto, si prova a concordare un “risarcimento” al proprietario.

L’oro verde fa dunque gola, soprattutto se spremuto presto, a ottobre, quando le olive sono ancora verdi e l’olio ha un sapore amarognolo e pizzicoso e un colore verdastro. Proprio come lo vuole un certo tipo di clientela e i grandi chef.

Così, i malcapitati che avevano già tagliato l’erba per poter stendere la rete, si sono sentiti telefonare da qualcuno che diceva: «Ti abbiamo colto per sbaglio le olive», non ci sono rimasti bene.

Hanno concordato un costo, «ma ci abbiamo rimesso di certo», affermano tutti. Tanto più che in montagna l’olio è considerato ed è oro vero, che tutti o quasi vogliono avere in casa per le necessità della famiglia, cosicché a malincuore rinunciano a quello dei propri ulivi.

La resa delle olive 2015 sembra essere, per adesso, lusinghiera, anche 21 o 22 chili d’olio per un quintale di olive. «Più le olive sono mature, più rendono – spiega un olivicoltore – ma per fare un olio fresco e che dura nel tempo meglio che le bacche siano ancora un po’ acerbe». Gran daffare anche per i frantoi, dove c’è bisogno di prenotarsi per frangere le olive. Il prezzo dell’olio quest’anno, oscilla mediamente fra i 9 e i 10 euro. (f.b.)

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