Il Tirreno

Grosseto

Il racconto choc del nipote: «Uccisa sotto gli occhi di sua madre»

Francesca Gori
Il racconto choc del nipote: «Uccisa sotto gli occhi di sua madre»

Il ragazzo è indagato con la madre per la morte della nonna Giuseppina Pierini, avvelenata e soffocata nella sua casa di Piacenza

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MASSA MARITTIMA. In quell’appartamento di via Bosi, a Pontenure, Maria Grazia Guidoni e suo figlio non sarebbero stati soli quando Giuseppina Pierini è morta. Quando sarebbe stata uccisa da sua figlia. In casa ci sarebbe stata anche la mamma di Giuseppina che aveva più di novant’anni.

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È quanto emerge dal racconto che il nipote di Giuseppina, che oggi ha 22 anni, ha fatto ai carabinieri della compagnia di Follonica giovedì 12 novembre, quando si è presentato per raccontare quello che sarebbe successo nell’appartamento del paese in provincia di Piacenza tre anni fa. «Ma quanto ci mette a morire? Nei film non succede così», avrebbe detto la donna ora indagata per l’omicidio della madre.

Giuseppina era malata e sua figlia era esasperata. Ma non sarebbe questo il movente di un delitto che ancora oggi deve essere ricostruiti dagli investigatori. I carabinieri, infatti, hanno ascoltato e verbalizzato un racconto, quello del nipote della donna che all’epoca dei fatti aveva 19 anni ed era nell’abitazione la sera del delitto. Così, almeno, ha raccontato lui portando i militari al podere sulla strada di Marsiliana a Massa Marittima dove sono stati trovati quelli che dovrebbero essere i resti della sessantatreenne originaria di Montieri.

Giuseppina Pierini sarebbe stata uccisa dalla figlia sotto gli occhi di sua madre. Il ragazzo non avrebbe spiegato ai carabinieri se la bisnonna fosse nella stessa stanza dove si è consumata la tragedia o se fosse già andata nella sua camera. Quello che è certo è che la bisnonna era in quell’abitazione di Pontenure, da dove poi è partita la denuncia per la scomparsa di Giuseppina. Ma già tre anni fa, almeno stando al fascicolo aperto dalla Procura di Piacenza, qualche dubbio su quell’allontanamento dalla sua abitazione era stato sollevato.

Madre e figlio, dopo il delitto, sarebbero partiti intorno a mezzanotte per portare il cadavere della donna a Massa Marittima e nasconderlo nel terreno del podere dove Giuseppina aveva vissuto con il marito pastore, Graziano Guidoni, e dove aveva cresciuto i suoi figli. Dopo la morte del marito, la donna aveva preso un appartamento a Massa Marittima prima di trasferirsi dalla figlia nel piacentino. Una convivenza che negli ultimi tempi si era fatta difficile. Il movente sarebbe comunque quello economico: in ballo ci sarebbe stata la pensione di Giuseppina, che la donna voleva tornare a riscuotere da sola togliendo la delega alla figlia. Una decisione, questa, che avrebbe mandato Maria Grazia su tutte le furie e che le avrebbe fatto maturare il terribile omicidio del quale la accusa sua figlio, in una confessione che è costata al ventiduenne l’iscrizione del suo nome nel registro degli indagati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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