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Inizia lo sgombero alla sala polivalente Tra le polemiche

Inizia lo sgombero alla sala polivalente Tra le polemiche

ARCILLE. Decine di cittadini di Arcille si dicono «indignati». Vogliono chiarezza sulla sala polivalente da tempo al centro di una querelle (anche giudiziaria) e si rivolgono al sindaco di...

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ARCILLE. Decine di cittadini di Arcille si dicono «indignati». Vogliono chiarezza sulla sala polivalente da tempo al centro di una querelle (anche giudiziaria) e si rivolgono al sindaco di Campagnatico Luca Ricciardi, perché li “Illumini” in proposito. La questione riguarda la sala comunale data in concessione all’Associazione Festeggiamenti di Arcille di cui fa parte l’ex sindaco Elismo Pesucci. Uno spazio (in foto) costruito proprio durante l’amministrazione Pesucci e sempre in quel periodo dato in concessione all’associazione di cui oggi lui è consigliere. Negli anni il gruppo vi ha organizzato decine di eventi, compresa la sagra del porcino quest’estate finita sotto i riflettori, ma con l’elezione del nuovo sindaco Luca Ricciardi la convenzione è stata annullata sulla base di precise norme che vietano agli enti pubblici di concedere in modo gratuito spazi di loro proprietà. L’intenzione del Comune è quella di emanare, appena possibile, un nuovo bando per l’utilizzo di questo spazio. Ne è nata però una guerra legale: l’Associazione Festeggiamenti si è rivolta al Tar ritenendo ingiusto il provvedimento, ma il tribunale amministrativo ha dato ragione al Comune. Il comitato ha quindi fatto appello al Consiglio di Stato, ma anche qui il giudice non ha accolto la richiesta di sospensiva. Si attende ora che il Tar continui il suo percorso e si pronunci nel merito. Intanto, però, qualcosa si muove. L’associazione Festeggiamenti ha iniziato a liberare gli spazi, ma le modalità di “sgombero” stanno suscitando non poche perplessità nei cittadini di Arcille che lunedì sera si sono incontrati al campo sportivo per discuterne. «Siamo indignati - spiegano - e vogliamo chiarezza sui modi in cui vengono liberati i locali dati in concessione. Vogliamo capire con quali modalità sono svuotati», spiegano citando plafoniere, bagni, cucine, quadri elettrici e molto altro. Da parte sua Pesucci conferma che l’associazione «ha iniziato a sgomberare lo spazio» e cita «frigo, tavoli, macchine da caffè e altro ancora, tutta roba dell’associazione - spiega lui - e che l’associazione si riprende com’è normale» (il materiale - dice avrebbe un valore di 200mila euro).

Della faccenda, gli abitanti di Arcille chiedono che si pronunci il sindaco Rossi.

«A oggi - risponde il primo cittadino - la sala non è ancora rientrata nella disponibilità del Comune e non possiamo entrarci finché non ci sarà riconsegnata. Aspettiamo questo moment6o, attendiamo ancora che l’associazione ci restituisca le chiavi di spontanea volontà o, qualora ciò non avvenisse, con atti formali di fronte a un tribunale. Solo quando torneremo in possesso del bene i nostri uffici potranno fare attente verifiche e una ricognizione di com’era la struttura e di ciò che è diventata con relativi accessori e arredi. Il sopralluogo potrà essere fatto anche insieme a loro, in contraddittorio». Convenzione alla mano.

Elisabetta Giorgi

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