Sicurezza
Sagre: stabilito il limite massimo di 10 giorni
Emanato il regolamento per il prossimo anno, nelle frazioni con meno di 500 abitanti apertura ridotta
MASSA MARITTIMA. Con un occhio di riguardo verso la tradizione, è stato emanato il regolamento 2016 delle Colline Metallifere per le manifestazioni temporanee che prevedono la somministrazione di alimenti e bevande. Ossia di feste e sagre.
Dalla durata di ogni kermesse fino agli intervalli dall’una all’altra, il regolamento ricalca in buona sostanza quello già in vigore, seppur cercando di dare un maggior equilibrio delle varie attività che si svolgono a Massa Marittima, a Montieri e Monterotondo Marittimo.
Il primo punto riguarda proprio la durata massima di ciascuna manifestazione, che stando al regolamento «non potrà essere superiore a dieci giorni per ciascuna associazione organizzatrice, per quelle manifestazioni organizzate nel capoluogo e nelle frazioni superiori ai cinquecento abitanti».
Al contrario, il limite massimo viene fissato a cinque giorni «per ciascuna associazione per le manifestazioni organizzate nelle altre frazioni». In questo quadro, comunque, «sono esclusi da questo conteggio giorni eventualmente necessari per il montaggio e lo smontaggio delle attrezzature».
Un’altra diversificazione tra i centri con più o meno di cinquecento abitanti è legata al monte giorni complessivo in cui poter organizzare queste manifestazioni: nei centri con oltre cinquecento persone, il monte complessivo è di quarantacinque giorni, per gli altri invece è soltanto di dieci.
Fermo restando che «lo stesso soggetto non può organizzare più di una manifestazione nel corso del mese e non più di due nell’arco dell’anno – continua il regolamento - In quest’ultimo caso tra le due manifestazioni deve sussistere un intervallo di almeno quindici giorni».
Ma quel che più importa è la qualità e la tradizione: il regolamento le fisse bene nei suoi cardini nell’attribuzione della priorità. «In caso di richieste che, sommate, superano i contingenti stabiliti, viene assegnata priorità a quelle iniziative che, storicamente, vantando un documentato maggior numero di manifestazioni di quel tipo organizzate nel tempo ed una tradizione di attività svolte sul territorio più radicata – si legge nel testo - A parità d’anzianità, si terrà conto della data di presentazione della richiesta».
Infine, una nota sulla denominazione di queste feste. «Qualora le manifestazioni adottino la definizione di sagra, festa o simili, i riferimenti dovranno essere a richiami di tipo gastronomico, culturale, politico e religioso chiaramente legati alla tradizione locale o ad espressioni». (a.f.)
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