Il Tirreno

Grosseto

Sacro Cuore, arrivano i muratori acrobati

di Giovanna Mezzana

Dopo il crollo, partono i lavori. Pronti gli ancoraggi per le funi a cui saranno legati i tecnici specialisti

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GROSSETO. Via, si parte con le acrobazie. Sono cominciati ieri i lavori di ripristino all’interno della basilica del Sacro Cuore di Grosseto a poco più di un mese dalla caduta di un grosso pezzo di intonaco: staccatosi dalla volta, si era sbriciolato sulle panche dove di solito siedono i boy scout. Era il 13 ottobre quando la chiesa, uno dei luoghi di culto del cristianesimo cattolico tra i più grandi e amati dai grossetani, venne chiusa. Per una ristrutturazione straordinaria e con tutti i crismi sarebbero necessari 250.000 euro: cifra “fuoribordo” per le chance di investimento di una parrocchia. E allora si rimedia con un intervento di messa in sicurezza: si tratta di lavori più leggeri come impegno economico ma questo non significa che saranno eseguiti da maestranze qualunque. Sarà una squadra specializzata di muratori acrobati a restituire una chiesa sicura ai grossetani. Parliamo di un team della EdiliziAcrobatica, azienda specializzata in lavori su corda; è l’impresa che a luglio ha ripulito la facciata monumentale del Palazzo delle Poste in piazza Rosselli e che si è occupata anche del Ponte Vecchio di Firenze.

Lavori al via. Ieri è stata la giornata dedicata agli ancoraggi. Gli specialisti di EdiliziAcrobatica lavorano con le corde: devono accedere alla lanterna, la struttura che è posta alla sommità della cupola, da cui si è staccato il grosso pezzo di intonaco; da qui dovranno organizzare le calate, scendere giù. «Per mettere in sicurezza la volta – spiega Roberto Bonetti, tecnico commerciale per la Toscana di EdiliziAcrobatica – dobbiamo arrivare dall’alto». Dall’alto scenderanno in tre: Victor Galusca (coordinatore della squadra), Ciprian Varadi e Adrian Quosja (assistenti).

Per la sicurezza. Fissate ieri le corde, oggi si parte con la “messa in sicurezza” della volta: ma che significa questo termine di cui i non addetti ai lavori tanto abusano? «Significa – lo spiega Bonetti – che si elimina tutto ciò che è pericolante e che rappresenta un pericolo». Immaginiamo un operaio con un martelletto in mano che picchietta qua e là e laddove la muratura suona a vuoto interviene per togliere l’intonaco perché significa che da un momento all’altro potrebbe cadere giù. Il lavoro di “picchiettamento” verrà fatto sulla volta ma anche sulla verticale dell’altare. Una delle manovre più impegnative per la EdiliziAcrobatica sarà dispiegare una rete di protezione dalla caduta dei calcinacci che consentirà di proteggere tutta l’area sottostante.

La consulenza. E già da ieri “sul” cantiere del Sacro Cuore c’è Sergio Catarsi, architetto, persona di fiducia dei padri vincenziani: del parroco e del viceparroco Egidio Stefani. Rappresentante del consiglio parrocchiale per gli affari economici, Catarsi supervisiona e mette le sue competenze al servizio della missione di ripristino. Il desiderio è: celebrare la messa di Natale nella grande navata della basilica e non, attuale location d’emergenza, nella cripta.

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