Il Tirreno

Grosseto

Quelli di San Rocco da Marina all’Expo

di PAOLO NARDINI
Quelli di San Rocco da Marina all’Expo

Il gruppo nacque nel 1951 per cantare il Maggio nei poderi Risorto nel 1991, è oggi tra le realtà più attive in Maremma

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di PAOLO NARDINI

Il gruppo folcloristico San Rocco si è formato per la prima volta a Marina di Grosseto nel 1951 fra pochi amici che andavano a cantare il Maggio nelle campagne circostanti.

Allora Marina era nota col nome di San Rocco. Il gruppo, che era composto da una dozzina di persone, si spostava in bicicletta per raggiungere le case dei contadini che lo aspettavano per sentire il canto del Maggio.

Nel 1964 la squadra si è sciolta. Ma alla fine del 1991 alcuni amici riuniti al Bar Sport di Marina decisero, sotto la spinta del poeta in ottava rima Ireneo Benelli, di fondare di nuovo il gruppo folcloristico per riprendere la vecchia tradizione del canto del Maggio fra i poderi, nelle piazze e nelle strade di Marina.

«Ultimamente – dice Gianfranco Fiorini, uno dei principali attori nel gruppo –– ci siamo orientati verso canzoni in cui c’è un “botta e risposta” fra il gruppo degli uomini e quello delle donne. Una di queste, ad esempio, si intitola “Il pan pentito”, e in pratica ci parla di un uomo che dice… il pan pentito, no? “Mi tocca mangià il pan pentito, perché mi so’ sposato, ma… accident’a me e quando l’ho fatto”. Un’altra è “La mia Ginetta”, cantata da diversi cori; qui il marito dice male della moglie e la moglie dice male del marito. Recentemente, grazie a Coldiretti, siamo stati a esibirci all’Expo a Milano, e queste canzoni sono piaciute molto».

«I cori – prosegue Gianfranco - specialmente quelli più tradizionali, cercano anche di andarle a studiare le canzoni, di capire come sono nate, da quale zona provengano. Ad esempio – continua – ci sono anche delle canzoni che vengono da lontano: nel nostro gruppo c’è uno di Sorano, il Barbini Enzo, che ha portato un canto di Sorano: “Sei bella sei splendida”».

Ma il Gruppo di Marina ha nel proprio repertorio anche canzoni d’autore, come alcuni brani scritti da Silvana Pampanini e Silverio Fabiani, o da Mauro Chechi.

«Perché Mauro – continua Gianfranco – scrive delle canzoni che sembrano delle fotografie, da quanto rappresentano bene il tempo e il luogo al quale si riferiscono».

Alcuni cori si riuniscono solo per il Maggio, o la Befana. «Il nostro gruppo – conferma Fiorini – è nato così, che si riuniva solo per il canto del Maggio. Poi però ci siamo adeguati ai tempi, ampliando il repertorio. E poi ci si riunisce anche in altre occasioni. Nella tradizione maremmana ci sono anche delle canzoni tristi, che sono anche molto belle, però vanno cantate al momento giusto».

Nel gennaio del 1992 per la prima volta il gruppo, oltre a cantare nei poderi e in alcune abitazioni del paese, partecipò alle Befanate organizzate a Braccagni dal Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro di Braccagni. L’anno successivo oltre al canto itinerante della Befanata il gruppo organizzò la prima “Befanata in piazza” a Marina di Grosseto e da allora ogni anno ininterrottamente fino a oggi il gruppo ripropone questa tradizione nella notte fra il 5 e il 6 gennaio nella Piazza del Mercato.

La sera del 5 gennaio il fantoccio della Befana viene bruciato in piazza, fra i canti mentre viene distribuito ai presenti del vino caldo, a rappresentare simbolicamente la fine dei problemi e delle cose brutte dell'anno passato.

La mattina del 6 gennaio la Befana consegna in piazza ai bambini presenti le calze con i doni, in un clima di allegria e con i canti del gruppo stesso, con i turisti che giungono per l'occasione.

Ogni anno, il primo di maggio il gruppo organizza da oltre una decina di anni, al Pattinodromo di Marina, un raduno di Maggerini e di cantastorie.

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