Finanza
Lite sull’acqua, Comune e privato dal giudice
CASTEL DEL PIANO. L’acqua finisce al centro di una lite fra pubblico e privato. Il Comune di Castel del Piano ha deciso di resistere in giudizio nella causa civile promossa da Antonio Bernabei al...
CASTEL DEL PIANO. L’acqua finisce al centro di una lite fra pubblico e privato. Il Comune di Castel del Piano ha deciso di resistere in giudizio nella causa civile promossa da Antonio Bernabei al tribunale di Grosseto, con udienza fissata per il 17 novembre.
La controversia dura da anni. Bernabei e il Comune hanno avuto nel corso del tempo diverse interpretazioni delle leggi che si sono succedute in ambito di acqua. Bernabei, infatti, aveva concesso al Comune di captare l’acqua della sorgente Sant’Angelo e della sorgente Crognolo in località Munistaldo, nei terreni di sua proprietà.
«È una storia ormai vecchia – spiega il sindaco Claudio Franci – perché quando l’acqua era ancora gestita dal Comune, era stata fatta una convenzione con Bernabei: lui avrebbe ceduto l’acqua delle sorgenti al Comune in cambio di un particolare prezzo dell’acqua da lui consumata. Poi l’acqua è passata ad Acquedotto del Fiora, si sono succedute varie disposizioni e le cose sono cambiate».
Bernabei dovrebbe pagare senza sconti, una grossa cifra (alcune migliaia di euro) al gestore. Ma pensa invece di aver ragione perché quella convenzione c’era. Era il Comune di Castel del Piano a dover informare il gestore. Cosa che non fece. E su questo punto che Bernabei insiste, «poiché – dice – in sede di passaggio all’Acquedotto del Fiora Spa del servizio idrico, il Comune di Castel del Piano non ottemperò all’articolo 3 del disciplinare tecnico della Convenzione a notiziare preventivamente il nuovo gestore della gratuità stabilita alla clausola 7 dell’accordo stabilita con delibera consiliare 164/88».
Dunque si va a giudizio. Il Comune è assistito dall’avvocato Marco Pastorelli di Arcidosso e Bernabei da Claudio Ciri di Castel del Piano. (f.b.)
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